128 COMMEMORIGLI, LIBRO XXXI. tenente, governatore e capitano generale della Lombardia (in italiano). Avendo nell’ interesse della sicurezza de’ sudditi, il governo della Lombardia concluso trattati con alcuni stati confinanti per la vicendevole estradizione dei malfattori, l’imperatrice dà al destinatario pieni poteri per stipulare altre simili convenzioni. Dà poi facoltà al gran cancelliere conte Cristiani (Beltrame) di sottoscrivere con altro ministro le convenzioni stesse in nome di essa sovrana, (v. n. 18). Data a Vienna. — Sottoscritta dall’ imperatrice col vid.it di De Sylva, e dal barone De Palazzi. — Copia dichiarata conforme all’originale esistente nella Cancelleria segreta di Milano, (il 10 aprile 1751) da Saverio De Colla con sottoscrizione sua e di Guandalino. Segue annotazione che il senato veneto conferì i poteri, per la conclusione della convenzione, al suo residente in Milano il 20 novembre. 1750, Ottobre 31. — V. n. 14, alleg. A. 1750, Novembre 18. — V. n. 14, alleg. B. 1750, Dicembre 5. — V. n. 13, alleg. A. 1750, Dicembre 5. — V. n. 13, alleg. B. 1751, Marzo 18. — V. n. 15, alleg. B. 1751, Marzo 21. — V. n. 15, alleg. A. 1751, Marzo 21. — V. n. 15, alleg. C. 1751, Marzo 21. — V. n. 15, alleg. I). 13. (14) — 1751, Marzo 28. — c. 31. — Maria Teresa imperatrice ecc., ratifica gli allegati A e B, promettendone 1’ osservanza. Data a Vienna. — Sottoscritta dall’ imperatrice, dal conte di Ulfeld e per mandato da Gio. Cristoforo Bartenstein, e munita del sigillo imperiale pendente. Allegato A : 1750, Dicembre 5. — Istrumento (in italiano) in cui si dichiara che volendo l’imperatrice e la república di Venezia por line alle secolari questioni, più volte ventilate e mai definite, circa i confini del Tirolo cogli stati veneti, i commissari sottodescritti dei due potentati, in forza dei poteri ricevuti, adunati il 7 settembre scorso in Rovereto, e il 10 dato principio alle conferenze, presero a trattare in primo luogo la vertenza dei confini di Vallarsa. Esaminate quindi le mappe rilevate dagli ingegneri, veduti i documenti presentati, uditi i rappresentanti delle comunità interessate (Recoaro pretendente il Campogrosso e Valle dei Signori il Piano della Fugazza, si citano la « Terminazione arbitraria Cobelli del 1608 » e « la donazione scaligera 1327, lo scoglio della Citilla e la Pria Tavella » riconosciuta per confine) determinano la linea confinaria per Campogrosso dal monte Bafelan, coll’ obbligo a quei di Vallarsa di pagare a Recoaro 2500 lire venete o fiorini 500 per 100 campi di terreno ceduti ai primi. Similmente stabiliscono che i confini fra i comuni di Vallarsa e di Recoaro seguano il tracciato Cobelli di cui descrivono il percorso. Fissano il confine pel Piano della Fugazza tra i comuni di Vallarsa e di Valle dei Signori. Decretano che siano rinnovati i segnali dei