DOGE : FRANCESCO LOREDAN. 153 Allegato : 1753, Settembre 5. — I commissari mentovati al n. 52, dopo la ratificazione dei trattati relativi ai confini del Tirolo col Cadore, col Vicentino e col Bresciano, dicono di essere passati all’esecuzione colrimpianto dei seguali di confine. Per appianare poi ogni questione circa i confini del-1’ alto veronese coi « quattro vicariati di Trento » (valle Lagariua), questioni mai risolte e quindi involute, pattuiscono : Le presenti determinazioni varranno per quel tratto di paese diviso dall’Adige, detto di Lessini e di Memole, al di qua dal fiume, la contrada di Maina, dell’Artilone ed adiacenze, e dell’Alpesine con Tretto di Spin. Tutti i terreni posseduti nei tratto stesso da comunità e privati dei vicariati di Ala, Avio e Brentouico, apparterranno al territorio di questi; e quanto è posseduto da’ veneti, al Veneto ; le acque scorrenti fra i due stati appartengono ai confinanti fino alla metà degli alvei. Le Scorteghere apparterranno ai vicariati, il resto dei Lessini, cioè Roncopiano, Campo Retratto, Coe Veronesi, Castelberto, Piocchio e le Gasperine, al Veneto. Delle Memole il monte di Pialda alta (meno la quarta parte spettante alla chiesa .di Borghetto) tutta la Fitanza ed il monte detto della Pietà di Verona, colla parte del dosso corrispondente alla Pialda bassa per cui si accede al Veneto, si assegna al Veronese. Si conferma la linea confinaria del Corno di Gueggio o Agoggio sino al segnale sotto Borghetto a sinistra dell’Adige; al di là di questo la contrada de Schiap-parolli, la campagna di Marna e la valle Dominica si dichiarano venete. L’Ar-tilone e dipendenze, saranno del territorio dei vicariati. A questi spetterà il Prà d’ Alpesina posseduto da Brentonico ; al Veneto le montagne dette Tretto di Spin e Zocchi sopra la via Carrara, coi Passi delle Scalette e della Bocca di Navenne. I segnali esistenti giusta antecedenti patti, determineranno il confine, se ne pianteranno anche di nuovi ; la linea poi percorrerà le vette dei monti. Restano in vigore tutti i diritti dei privati. Belluno (veronese) conserverà i suoi diritti nei boschi di Costalunga, Pendola e Lavachio. Gli abitanti di Ferrara (veronese) potranno continuare il taglio, per le proprie fabbriche, nei boschi di Avio posti fra la fontana di Campiou e la Pozza dell'Artilon. Si conferma a’ privati di Avio il possesso di alcuni beni rimanenti entro i confini veneti, e cosi ad alcuni di Belluno entro quelli di Avio. Le contestazioni fra privati saranno rimesse al foro ordinario competente ; i beni di quelli di Avio posti nel veneto non saranno aggravati di nuove imposte comunali, ed essi potranno esportarne i frutti liberamente. Sono revocati tutti gli atti criminali per confini da ambe le parti, (v. n. 56). Fatto e sottoscritto come il n. 52. L’ Originale trattato esiste sotto il n. 980 nei Patti Sciolti\ serie I, b. 45. 56. (55). — 1754, Gennaio 31. — c. 154 t.° — Maria Teresa imperatrice ecc., ratifica T allegato, promettendone l’osservanza (v. n. 60). Data e sottoscritta come il n. 41. Allegato : 1753, Ottobre 31. — I commissari nominati al n. 21, passando a fissare i confini delle ville austriache racchiuse fra venete nella parte piana del Friuli, determinano prima quelli del territorio di Gorizzizza con Pozzo COMMEMORIALI, TOMO Vili. 20