DOGE: FRANCESCO LOREDAN. 139 tegoo col cardinale Millini (Mario) ; la bolla per 1’ erezione dell’ arcivescovado in Gorizia, da lui mandata, fu trasmessa ai consultori in jure. Segue deliberazione per tale consegna onde essi dicano il loro parere. Sottoscritto da Santorio Santorio, segretario. L' Originale, in Deliberazioni Senato - Roma Expulsis, filza 69. 27. (25) —- 1752, Luglio 26. — c. 73. — I rappresentanti nominati al n. 25, in esecuzione, di quello, pattuiscono : Esaminati i conti presentati, i canonici veneti restano creditori di lire 1955 soldi 15 l/g • Compilato 1’ elenco dei crediti anteriori al 1750, si riportano per l’esazione al disposto del n. 25. I canonici veneti presentarono 1’ elenco degli aggravi su fondi nel loro territorio. Restituita dai veneti la chiave dell’ archivio e insieme le carte relative alla sede di Gorizia, ne fu fatto inventario, come pure di quelle spettanti ai predetti, e di quelle d’interesse comune (v. n. 28). Fatto e sottoscritto come il n. 25. 1752, Luglio 27. — I commissari mentovati al n. 25, veduti i documenti di contabilità e gli elenchi delle carte d’archivio, approvano la precedente. Data e sottoscritta come 1’ aggiunta al n. 25. Altra simile con allegati originali citati in essa, trovasi inserta al dispaccio 5 agosto 1752 del commissario ai confini Giovanni Dona, dato da Gorizia. — Dispacci Roma Expulsis, filza 36. 1752, Luglio 27. — V. n. 27. 28. (26) — 1752, Agosto 19. — c. 74 t.° — Deliberazione del senato (in italiano) che approva i n. 25 e 27, e ne ordina la consegna al cancellier grande per la custodia. Sottoscritta da Agostino Bianchi, segretario. L’ Originale, in Deliberazioni Senato - Roma Expulsis, filza 69. 29. (27) — 1752, Agosto 31. — c. 75. — Maria Teresa imperatrice ecc., (v. n. 15) ratifica gli allegati, promettendone 1’ osservanza. Data e sottoscritta come il n. 23. Allegato A : 1752, Maggio 12. — I commissari mentovati al n. 24, onde fissare i confini dei due stati lungo il fiume Isonzo, fra i comuni di Viilesse, San Pietro dell’ Isonzo e Cassegliano, pattuiscono che il confine sia un nuovo letto del fiume, del quale verrà determinata la larghezza, da essere sempre mantenuta senza alterazione, a cura delle parti, solo con facoltà di riparare i danni delle rive. Il confine tra gli stati segnerà anche quello fra le comunità predette ; con Ruda provvederanno ad avviare il fiume nel nuovo letto. Si provvede per la riparazione della rotta di Villesse. Fatto in Gorizia. — Sottoscritto e sigillato dai due commissari, conte Harrsch e Giovanni Dona.