40 COMMEMORI ALI, LIBRO XXIX. 76. (69). — 1675, Luglio 12. — c. 156 t.° — Breve del papa Clemente X a Carlo II re di Spagna. Quantunque abbia sempre dimostrato il suo apprezzamento pel ministero che fungono e per le doti personali degli ambasciatori accreditati presso di lui, accogliendoli amorevolmente, tuttavia a maggior testimonio di gradimento delle loro persone, il papa fa ampie lodi del cardinale Nidhart rappresentante esso re, e lo dice degno di tutta la benevolenza e la fiducia di .questo (v. n. 74, e 77). Dato a Roma presso S. Maria Maggiore. 77. (70). — 1675, Luglio 20. — o. 157 t.° — Aggiustamento seguito fra il cardinale Altieri e Pietro Mocenigo ambasciatore veneto a Roma, conforme in tutto al n. 74 (v. n. 78). Spedito a Venezia (in originale) coi seguenti con sua lettera odierna n. 417. (Veggansi Dispacci Roma, filza 184). 78. (71). 1675, Luglio 20. — c. 158 t.° — « Articolo particolare ». Il cardinale Altieri promette all’ambasciatore Mocenigo (v. n. 77) che in caso di accordo coll’ambasciatore di Francia, non si faranno a questo concessioni maggiori (v. n. 79). Dato come il n. 74. 79. (72). — S. d. (1675, Luglio 20.) — c. 159, — Aggiunta all’aggiustamento n. 77, conforme a quella fatta al n. 74 (v. n. 80). 80. (73.) — (1675, Luglio 27.) — c. 159. — Breve del papa Clemente X al doge (Nicolò Sagredo), conforme, tranne nel nome dell’ ambasciatore che qui è Pietro Mocenigo, al n. 76. Sottoscritto da I. G. Slusius (Giangualtiero Slusio, poi cardinale). Postilla in margine: l’originale spedito dall’ambasciatore con lettera della stessa data n. 430, fu consegnato al cancellier grande. (Bolle ed atti della Curia Bomana, cassetta 16. N. 699.) 81. (74). — 1675, Novembre 23. — c. 160. — Il senato delibera che sia data copia ai provveditori di comune della convenzione stipulata nel 25 ottobre 1675 tra Francesco De Seiournent signore di Duplessis e Beauregard Mastro dei corrieri di Lione, e Gio. Astori corriere ordinario della republica di Venezia relativa ai viaggi dei corrieri regi di Francia fra Lione e Torino, e di quelli dei corrieri veneti fra Torino e Venezia (mandata in originale a Venezia da Ascanio Giustiniani ambasciatore nel detto regno con sua lettera 6 novembre n. 292, nella quale si trova la convenzione originale. Dispacci Francia, filza 158) onde i provveditori stessi dispongano perchè sia osservata. (Senato Corti reg. 52. c. 236). 82. (75). — 1678, Agosto 10. — c. 160 t.° — Versione in volgare del-l’art. 18, della pace conclusa a Nimega fra i plenipotenziari del re di Francia (il Maresciallo d’Estrades, Colbert e de Mesmes) e degli Stati dei Paesi Bassi (H. van