62 COMMEMORIALI, LIBRO XXIX. che la presente fosse trascritta nel protocollo dei mediatori, riservando ai loro mandanti il diritto di dichiararsi prima delle ratificazioni del n. 115. Data all’ Aja. — Sottoscritta da Cristoforo Diederico Dose juniore per l’ elettore di Sassonia, Giorgio Federico Snoilsky pel Palatinato dei Due Ponti, Adolfo Cristiano Huemann pel duca di Sassonia Gotha, V. Klinggaeffe pel duca di Brunswich-Zeli, Guglielmo Vulteiiis pel langravio d’Assia Cassel, W. de Sohmettaw e N. B. barone di Danckelmann per l’elettore di Brandeburgo, Enrico Riccardo bar. di Hagen pel duca di Sassonia Coburgo, E. barone di Stein pel marchese di Brandeburgo- Kulmbach, Giov. Guglielmo de Mannsberg pel duca di Wolfenbiittel, Detelf Nicolò de Leweneton pel ducato d’Holstein Glückstadt. Mandato come il n. 108 con lettera 29 Nov. n. 335. 115. (111). — 1697, Ottobre 30. — c. 273-286. —Fascicolo cartaceo contenente la copia in latino degli articoli del trattato concluso fra l’imperatore (Leopoldo I) e il re di Francia. Sarà pace perpetua e vera amicizia fra i due sovrani e i loro successori, sudditi e dipendenti. Le parti si concedono vicendevolmente piena assoluzione pei danni e le ingiurie scambievoli del passato, e piena amnistia ai loro sudditi, sicché nessuno abbia a soffrir pregiudizio. Fondamenti della presente pace saranno quelle di Vestfalia e di Nimega che saranno dalle parti osservate in quanto non si oppongano al presente. Saranno restituiti all’ impero e ai suoi membri tutti i luoghi e diritti occupati dalla Francia fuori dell’ Alzazia, cassati i decreti emanati dalle camere di Metz e Besançon e dal consiglio di Brisach, e il tutto rimesso nell’ antico stato, restando nei luoghi restituiti la religione cattolica nello stato in cui è ora. Ad istanza di alcuni si nominano i luoghi da restituirsi, salvo nominarne altri dopo riconosciuti i diritti: all’elettore di Treviri e vescovo di Spira, la città di Treviri nello stato in cui si trovava al tempo dell’ occupazione. L’ elettore di Brandem-burgo godrà di tutti i vantaggi del presente e quelli derivantigli dal trattato 29 Giugno 1679. Il re restituirà all’elettore Palatino quanto gli ha occupato, e nominatamente la città e prefettura di Germesheim, con quanto gli spetta per la pace di Vestfalia, e i documenti asportati dell’archivio e della cancelleria ed altri uffici palatini. Circa i diritti della duchessa d’Orleans, fatte le dette restituzioni, decideranno quali arbitri l’imperatore e il re e, in caso di non accordo fra essi, il papa ; fino al definitivo accordo 1’ elettore le pagherà 200.000 lire tornesi, o 100.000 fiorini renensi l’anno. Si restituirà al re di Svezia, come conte palatino del Reno, conte di Sponheim e Veldenz, il ducato di Due Ponti, colle dipendenze e diritti annessi, archivi relativi ecc. Il principato di Veldenz e Lauterbourg già posseduto dal fu Leopoldo Lodovico conte palatino sia restituito secondo il § 4 ecc. Al gran maestro dell’ordine teutonico, vescovo di Worms, Francesco Lodovico conte palatino quanto fu tolto all’ordine dai francesi con tutti i diritti da esso goduti nei domini di Francia. All’ elettore di Colonia come vescovo di Liegi, il castello e la città di Dinant e dipendenze nelle condizioni in cui trovavasi al tempo dell’occupazione. Il duca Giorgio di Wurtemberg e la sua casa saranno rimessi, nei riguardi del principato o contea di Montbéliard, nelle condizioni giù-