84 COMMEMORIALI, LIBRO XXX. nelle molte spedizioni, come in quelle di Vienna, della Bessarabia, di Budzanow, della Moldavia eco; perdette Kiew e Smolensko con intere provincie: è tormentata dalle invasioni dei tartari ; ha 30 milioni di debito coll’ esercito, e 200 ne spese nella guerra; raccomanda perciò che l’imperatore, in considerazione di tanti danni, faccia tener conto di ciò che la Polonia andrà proponendo nel corso delle trattative. Benché l’imperatore creda, per vantaggio dei popoli, venuto il tempo di far la pace, 1’ ablegato considera che la Turchia potrebbe essere maggiormente indebolita; avere la Polonia in piedi un forte esercito, essere possibile che i nemici, riavutisi dalle perdite, dopo la pace, rinnovino più tardi le ostilità; però il re non rifugge dalla pace. Circa il luogo del congresso, il re esclude soltanto che sia fatto in campo o presenti i capi degli eserciti, essendo egli stesso alla testa del suo. Trasmesso dall’ambasciatore Ruzzini con lettera 16 Agosto, n. 343. — (Dispacci Germania [copia], filza 179, c. 318 a 322). 30. (29) — 1698, Agosto 14. — c. 60 (57). —Risoluzione sovrana dell’imperatore Leopoldo I, in risposta al n.29. Avendo sempre egli adempiuto scrupolosamente gli obblighi incombentigli pei trattati, non trova dovere rilasciare ulteriori obbligazioni scritte. Egli finora non fece proposte di condizioni speciali per sé, e tutti gli alleati potranno fare nel congresso quelle che crederanno del proprio interesse, e l’imperatore appoggerà le ragionevoli. Egli avrebbe creduto inumano il respingere proposizioni intese a far cessare l’effusione di sangue; tuttavia se non si potrà ottenere una pace onorevole, vi sarà tempo di pensare alla guerra, purché si stia preparati. Se la Polonia ha in pronto un forte esercito, neppure l’imperatore risparmiò spese, essendo preparato a ricevere lo sforzo dei turchi contro il regno d’Ungheria. Circa il luogo del congresso, la Turchia non vuol mandare i suoi rappresentanti più in qua di Sa-lank e, adducendo varie ragioni, l’imperatore spera che la Polonia non vorrà rifiutarvisi. Data a Vienna. — Mandata in copia dall’Erizzo con lettera i:3 Agosto, n. 345. (Dispacci Germania [copia], filza 179, c 354 a 357). 31. (31) — 1698, Agosto 14. — c. 64 (61). — Sovrana risoluzione dell’imperatore Leopoldo in risposta al n. 28. Ebbe la relazione dell’ esposto dal legato di Moscovia nella conferenza coi ministri tenuta il 9 corr. Ringrazia lo zar per la solenne ambasciata inviatagli, per 1’ amicizia dichiaratagli, che dice di ricambiare. Circa le trattative di pace non mancò di informare lo zar, fin dal principio, di quanto fu fatto, anzi non essendosi fatto menzione di esso zar nelle prime proposte turche, le respinse, sicché ora la Russia potrà tutelare nel congresso i propri interessi, che saranno sostenuti, in quanto è giusto, dagli alleati. Avendo la Porta aderito al congresso, l’imperatore non può rifiutare l’occasione di por fine alle stragi, tanto più che insistono per la pace la Spagna, la Gran Brettagna e i Paesi Bassi. Confida quindi che tutti gli alleati converranno al congresso, e dichiara non assumere responsabilità per chi mancasse.