210 COMMEMORIALI, LIBRO XXXIII. nerale della provincia di Brettagna nel dipartimento della contea nantese, ministro e segretario di stato nel dipartimento degli affari esteri e della guerra, da una parte ; e dall’ altra, Alvise Mocenigo 2° detto Giovanni, nobile veneto, ambasciatore della república presso il re di Francia. — Nei tre articoli che compongono la convenzione, si abolisce il diritto di aubaine a favore dei sudditi dei due stati. Data a Versailles. — Sottoscritta dal duca d’ Aiguillon e da Alvise Mocenigo 2° detto Giovanni, ambasciatore. Alla ratifica veneta sono allegati in originale il trattato e la plenipotenza al duca di Aiguillon. La minuta della ratifica veneta trovasi in Senato Corti, filza 356. Altra ratifica definitiva veneta trovasi in Senato Corti, filza 363, sotto la data 18 novembre 1775. 1774, Agosto 12. — V. n. 4. 1774, Ottobre 14. — V. n. 3. 3. (2) — 1774, Novembre 28. — c, 1 bis, — Maria Teresa imperatrice dei romani, regina d’ Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria, arciduca d’ Austria, duca di Borgogna, Stiria, Carinzia, Carniola, Brabante, Limburgo, Lussemburgo e Gheldria, Wùrtemberg superiore ed inferiore, Slesia, Milano, Mantova, Parma, Piacenza, Guastalla, Oswieczym (Auschwitz), Zator, principe di Svevia, conte di Absburgo, Fiandra, Tirolo, Hainau, Kyburg, Gorizia e Gradisca, marchese del S. R. I., di Burgovia, di Lusazia alta e bassa, conte di Namur, signora della Marca di Slavonia, di Mechlina, di Lorena, duca di Bar, granduca di Toscana, ecc., ratifica le convenzioni stipulate per il passaggio della posta di Vienna per Udine. Data a Vienna. — Sottoscritta dall’ imperatrice, da W. Kaunitz-Rittberg e da Enrico Gabr. à Collenbach. Allegato : 1774, Ottobre 14. — Convenzione firmata dai plenipotenziari W. Kaunitz-Rittberg, ministro cesareo, e Bartolomeo Gradenigo 2°, ambasciatore di Venezia. Essendosi riservata ai principi, coll’art. XII della convenzione seguita nell’ anno 1769, la facoltà di cambiare il corso delle lettere tra Vienna e Venezia, la república desidera mutare 1’ art. IX della convenzione stessa che riguarda il corso delle lettere da Gorizia a Visco, da Visco a Codroipo e viceversa, in modo che esso sia invece diretto sulla via di Udine, via più lunga ma più comoda e sicura. I ministri plenipotenziari stabiliscono perciò che fra Gorizia e Nogaredo siano contate due poste, da Nogaredo a Udine una e mezza e cosi da Udine a Codroipo, ed in tale proporzione siano pagate le rispettive corse. Per parte veneta sarà accomodata la strada tra Nogaredo e Udine, togliendo ogni pericolo anche dell’ inondazione del torrente Torre ; saranno costruiti due ponti di pietra, uno presso Udine sul torrente Cromor, e 1’ altro tra Zompicchia e Codroipo ; sarà risarcita della perdita della corsa, la vedova del mastro di posta di Visco, che dovrà passare a Nogaredo. Per parte austriaca si