I LIBRI XXIX, XXX, XXXI, XXXII, XXXIII DEI COMMEM0RIALI . Nel dare alle stampe l’ottavo volume che comprende i regesti degli ultimi cinque libri dei « Commemoriali » della república di Venezia, sento il dovere di richiamare alla grata memoria degli studiosi colui che di questa importante publicazione fu iniziatore e, nella sua maggior parte, amoroso esecutore, Riccardo Predelli. So bensì di non fare opera nuova, perchè i membri delle varie Accademie scientifiche, di cui egli faceva parte, ne tessero degnamente le lodi al momento della improvvisa dipartita, avvenuta il 2 marzo 1909, ma un ricordo, per quanto breve, della benemerenza del Predelli è particolarmente a posto in questa publicazione, che è appunto il suo merito principale. Riccardo Predelli nato nel 1840 in Rovereto (Trentino) rivelò fino dalla sua prima gioventù viva tendenza a spirito di irredentismo, onde ebbe impedito il compimento degli studi nella sua città nativa. Fu poi avviato dai genitori alla carriera ecclesiastica, ma il giovane senti di non esservi chiamato, e trasferitosi a Venezia, un suo concittadino, Tomaso Gar, nel 1867 lo volle a collaboratore nell’ Archivio di Stato, ben avendo compreso quale elemento prezioso sarebbe stato il Predelli per un istituto così ricco di ogni sorte di ricordi del passato. E il novello archivista corrispose pienamente alla fiducia del suo Direttore. Nei quarantadue anni che visse nel nostro Archivio vi dedicò tutta la sua attività, formandosi una coltura non comune, rendendosi maestro e donno della storia di Venezia e delle sue istituzioni. E la grande perizia di ricercatore nelle serie di carte, quasi senza numero, che restano a testimonianza della saggia, ma non perciò meno avviluppata amministrazione della república veneta, il Predelli mise sempre a profitto degli studiosi, che a lui facevano appello.