300 COMMEMORI ALI, I.IBRO XVII lettera è nominato Francesco Nasello, incaricato dal duca di coadiuvare lo Zeno nell’ esecuzione del suddetto incarico. Data a Ferrara (v. n. 103). 103. — (1485, Agosto). — c. 76. — Menzione di patti stipulati in passato fra Venezia e Ferrara in materia di sale (v. n. 102): 1230 (Agosto 18) — Col podestà di Ferrara. 1210 (Agosto 17) — Col comune di Ferrara (e giurato da Azzone d’ Este). 1273 (Novembre 3) — Con Obizzone marchese e col comune di Ferrara. 1313, Febbraio 15. — Rinnovazione e conferma fatta per autorità apostolica da Elia abate di Aubeterre diocesi di Perigueux e Onofrio de Trebis decano di Meaux, confermata dal papa Clemente V il detto mese, nella quale si riferiscono vari articoli di antecedenti trattati, tolti dalla copia della detta rinnovazione che è trascritta a c. 142 e segg. del libro VII dei Patti. 1405, Marzo 25. — Estratto del trattato riferito al n. 306 del libro IX, in cui è vietato al marchese (Nicolò) d’ Este di edificare fortificazioni e saline in Co-macchio. 1455, Marzo 26. — Estratto del trattato riferito al n. 332 del libro XIV ; articoli concernenti il commercio del sale. 104. — 1485, Ottobre 16. — c. 192 t.° — Roberto di Aragona di Sanseve-rino capitano generale d’ Italia al doge Giovanni Mocenigo (in volgare). Esprime gratitudine pei trattamenti usati a lui e alle sue milizie da tutti i rettori veneti dei paesi per cui passò; e devozione verso la republica (v. n. 105). Data a Badia. — Sottoscritta dal Sanseverino. 105. — 1485, Ottobre 27. — c. 192 t.° — Lettera come al n. 104. Narra il suo passaggio nel Ferrarese a Ficarolo, favorito dal duca di Ferrara, e successivamente nel Bolognese per Bondeno, sempre accompagnato da un oratore d’esso duca fino a Granarolo nel territorio di Faenza ; anche i bolognesi lo onorarono molto e Giovanni (II Bentivoglio) lo fece accompagnare da Annibaie suo figlio ; nel territorio d’Imola fu ben accolto dal conte Girolamo (Riario) ; il signor Galeotto (Manfredi) si adoperò molto per onorarlo; passò sotto Faenza e Forlì ed arrivò a Cesena anche qui ben ricevuto dal governatore pontificio. Raccoglierà quivi le sue milizie; parte ne avvierà verso la Marca sotto i suoi figli Gaspare ed Antonio Maria, ed ei li seguirà col resto per recarsi dal papa e concertare con esso la spedizione nel regno di Napoli (v. n. 106). Data a Cesena, — Sottoscritta dal Sanseverino. 105. — 1485, Novembre 18. — c. 193 t.° — Roberto di Sanseverino a Davide da Rasilea suo oratore. Il papa attende a raccogliere milizie le quali con quelle d’ esso scrivente ascendono già a 100 squadre. Il duca di Calabria è a Civitella con 15 squadre, genti svogliate ; gli Orsini ne hanno 20, senza fanterie. Il papa vuole assicurarsene, e lo scrivente conta averne in mano fra breve