DOGE CRISTOFORO MORO 205 dipendenti dall’ordine; di rappresentar questo davanti al papa e alla curia romana, a qualsiasi principe e potentato; di far con essi e con privati ogni specie di trattato, contratto ecc. ; di ricevere gli omaggi e. giuramenti dei sudditi ; di noleggiare navi, acquistar grani, arruolar soldati per la difesa dell’ordine ecc. ecc. Data a Rodi. 37. — 1471, ind. IV, Maggio 17. —c. 18 t.° — Il doge e la Signoria approvano e ratificano i patti della condotta di Bartolomeo Colleoni, stipulati in nome di quelli da Candiano Bollani capitano a Brescia. Tali patti sono : Titolo di capitano generale di tutte le genti d’arme colle annesse prerogative ; ferma di un anno dal-l'I corr.; alloggiamenti per due mesi negli stati veneti dopo finita la ferma; provvisione di 80000 fiorini l’anno pagabili metà dalla camera di Padova, V4 da quella di Brescia, il resto dai governatori delle entrate pubbliche di Venezia, restando vincolato al pagamento 1’ ufficio delle cazude. Circa gli alloggiamenti delle milizie del Colleoni, si manterranno in vigore le norme stabilite con Marco Barbarigo capitano a Brescia (v. n. 170 del lib. XV). Il Colleoni potrà dare, previo avviso alla Signoria, salvocondotti a tutti i membri delle milizie da lui comandate, trattine i ribelli, traditori, banditi ed omicidi. È data facoltà al medesimo di recarsi al S. Sepolcro nel prossimo Agosto, purché le cose d’Italia il permettano. Si delegheranno giudici per le questioni che il Colleoni ha con certi suoi debitori. — A queste condizioni si aggiunge : i governatori dell’entrate pagheranno 2000 fior, il mese sulla detta provvigione al Colleoni, dal l corr. Pei crediti gli si pagheranno, dall’uf-ficio delle cazude, altri fior. 200 il mese, fino ad estinzione. Fatto nella sala vecchia del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Alessandro dalle Fornaci canc. gr., Febo Cappella e Marco Aurelio segretari ducali. — Atti Lodovico Stella. 38. — 1471, ind. IV, Giugno 29. — c. 42. — Istrumento della condotta di Marco de’ Pii signore di Carpi, rappresentato dal suo cancelliere Giannantonio dei Mariani, con 50 lancie (150 cavalli), per un anno ed uno di rispetto, con 4000 fiorini di camera l’anno di stipendio. Egli servirà in Italia, obbedendo agli ordini della Signoria e de’ suoi rappresentanti. Fatto nella sala aucellarum del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni due segretari ducali. — Atti Lodovico Stella. 39. — 1471, ind. I (sic), Giugno 29. — c. 42 t.° — Altro esemplare del n. 38. Fatto e testimoni come il n. 38. — Sottoscritto dal cancelliere del de’ Pii, e munito del sigillo dello stesso. 40. — 1471, ind. IV, Luglio 1. — c. 43. — Il doge dà l’investitura della baronia di Psorarce nell’ isola di Corfù, secondo le consuetudini e i riti dell’impero di Romania, a Lodovica moglie di Girolamo Bragadino, e a’ suoi figli e discendenti, quale succeditrice di sua madre Diana vedova di Stefano Cappello, erede a sua