DOGE FRANCESCO FOSCARI 19 34. — 1448, Novembre 13. — c. 25 t.° — Francesco Sforza Visconti al doge (in volgare). Ringrazia per le congratulazioni fattegli per Piacenza, per 1’ordine dato a Iacopo Antonio Marcello di recarsi a lui colle milizie venete, pel denaro speditegli, per la promessa che Venezia adempirà gli obblighi contratti verso di lui, per gli uffici fatti dall’ ambasciatore veneto a Firenze onde quel comune paghi provvigione ad esso scrivente. Aggiunge essergli stata comunicata lettera della Signoria agli ambasciatori Malipiero e Loredano (v. n. 33) relativa al salvocondotto domandato dai milanesi, a comunicazioni dell’ ambasciatore veneto a Ferrara, e alle risposte datevi, del che pure ringrazia. Fece piantare nella scorsa notte due bombarde davanti Abbiategrasso, spera aver domani quella terra, la quale bramerebbe ottenere per via di trattative. Data come in n. 33. 35. — 1448, ind. XII, Dicembre 2. — c. 25. — Patente ducale, colla quale, approvandosi l’operato dì Jacopo Antonio Marcello cav. provveditore in Lombardia, si rinnova per un anno, dal 22 Novembre scorso, la condotta del cav. Giovanni Catalano ai servigi di Venezia. Data nel palazzo ducale di Venezia. 36. — 1448, ind. XII, Dicembre 2. — c. 25. — Patente ducale che fa sapere avere la Signoria dichiarato, il 28 agosto passato, a Giovanni da Crema, cancelliere di Cesare da Martinengo, di volere rinnovata, per un anno e per sei mesi di rispetto, la condotta di quest’ ultimo, spirata il 6 Ottobre scorso, ai servigi di Venezia. Data come il n. 35. 37. _ 1448, ind. XII, Dicembre 5. — c. 25. — Patente ducale in cui, a richiesta di Pasqualino cancelliere di Cristoforo (Mauruzi) da Tolentino, si dichiara voler continuata effettivamente anche per 1’ anno di rispetto, che comincia il 9 Febbraio venturo, la condotta del secondo ai servigi di Venezia. Data come il n. 35. 38. — 1448, ind. XII, Dicembre 7. — c. 23. — Francesco Sforza Visconti, in esecuzione del trattato n. 32, nomina, alla presenza di Jacopo Antonio Marcello provveditore e commissario veneto, quali suoi collegati, aderenti ecc., da essere inclusi in quello : il marchese di Monferrato co suoi fratelli, i marchesi del Carretto, i marchesi d’incisa, di Varcluo (Varzi?) di Godiliciso (Godiasco), i Mala-spina del Genovesato, della Lunigiana, del Parmigiano e del Piacentino, i marchesi di Ceva, i nobili Scarampi, i nobili di Cocconato, di Valperga, de Gutuarii, di Cacherano, gli Spinola, Alessandro Sforza degli Attendoli pel contado di Pesaro e per le sue terre, i nobili Doria, Grimaldi, Isnardo de Guarco, gli Adorni, i Mon-talto, i Fieschi, Riagio di Asereto per Serravalle, i Campofregoso per Sarzana ed altre lor terre, Giovanni e Francesco, fratelli, della Mirandola conti di Concordia, i nobili di Correggio, Bosio Sforza degli Attendoli per S. Fiora (v. n. 39 e 43).