DOGE FRANCESCO FOSCARI 27 73.— 1449, Marzo 3.—c. 32 t.° — Sigismondo Pandolfo Malatesta al doge (in volgare): Ringrazia per la sua ricondotta, partecipatagli col n. 71, e dichiara di ratificare 1’ operato dei suoi mandatarii (v. n. 74), Data in campo contro Crema. 74. — 1449, Marzo 7.—c. 32 t.° — Lettera simile al n. 73. 75. — 1449, ind. XII, Marzo 17. — c. 33. — Sentenza, colla quale Andrea Gritti, Benedetto Vitturi, Girolamo Barbarigo e Nicolò Canale dottore in ambe, savi di Terraferma e giudici eletti dalla Signoria nella causa vertente fra il cocomune di Brescia, anche pel proprio territorio, e segnatamente pel comune di Orzinuovi, sudditi di Venezia, da una parte, e il comune di Soncino, suddito di Francesco Sforza, dall’ altra, per il fiume Oglio e pel ponte detto di Soncino, sui quali i contendenti pretendevano giurisdizione — riferiti gli allegati A, B, C, D ; uditi Angelo Simonetta e Matteo de’ Giordani cancelliere ed oratori dello Sforza, e Giovanni de’ Roberti rappresentante il comune di Brescia; visti: la sentenza 1 Settembre 1354 pronunziata da Nicolò da Arezzo vicario generale di Giovanni Visconti arcivescovo e signore di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Soncino ed Orziriuovi ecc., relativa ai confini fra Brescia ed Orzinuovi, e Soncino; il privilegio concesso il 1 Agosto 1192 da Enrico VI imperatore al comune di Brescia relativo ai confini di questo; il privilegio 22 Gennaio 1311 di Enrico VII imperatore che conferma il precedente ; la restituzione o remissione 8 Gennaio 1355 di Carlo IV imperatore; l’articolo della pace 30 Dicembre 1427 che determina il territorio di Brescia assegnato a Venezia — decretano : il fiume Oglio e il ponte di Soncino sono giurisdizione del territorio di Brescia, al quale si devono intendere appartenere secondo l’articolo del trattato suaccennato (v. ri. 77). Fatta e pronunziata nel palazzo ducale di Venezia, nella sala di udienza dei savi di Terraferma, presenti i rappresentanti delle parti contendenti. — Testimoni: il cav. Diotisalvi da Bergamo, Alessandro del Prato di Valsàssina giurisperito, Pasqualino da Tolentino cancelliere del condottiere Cristoforo da Tolentino.— Munito di bolla ducale.— Atti Davide Tedaldini, trascritto da suo figlio Clemente not,. imp. e due. Allegato A: 1448, Gennaio 22 (m. v.). — Iacopo Antonio Marcello cav. provveditore veneto in Lombardia, al doge (in volgare). Parlò con Francesco Sforza circa la questione del ponte di Soncino; quel signore scrisse tosto il seguente. Data a Landriano. Allegato B: 1449, Gennaio 22. — Francesco Sforza al podestà e al comune di Soncino (in volgare). A por fine alla questione vertente fra quella terra e Orzinuovi, pel ponte, ordina loro di mandare persone atte a sostenere le loro ragioni davanti la Signoria di Venezia, della quale si professa devotisssimo, onde essa giudichi la vertenza. Data in campo presso Landriano. Allegato C: 1448, Febbraio 7 (in. v.). — Iacopo Antonio Marcello alla