DOGE AGOSTINO BARBARIGO 327 214. — 1493. Maggio 20. — c. 160 t.° — Ercole duca di Ferrara al doge. Esprimendo esultanza per la conclusione del trattato n. 196, dichiara desiderare vivamente di entrare a far parte di quell’alleanza (v. n. 212 e 215). Data a Ferrrara. — Sottoscritta dal duca. 215. — 1493, ind. XI, Maggio 20. — c. 161 t.° — Istrumento in cui si dichiara che Andrea Cappello rappresentante di Venezia, in esecuzione del trattato n. 196, presentò al papa il documento n. 209; che successivamente il cardinale Asranio Maria Sforza presentò le ratificazioni n. 205 e 206 (i quali documenti qui si riferiscono in copia); e che il pontefice accettò la presentazione (v. n. 216). Fatto in Roma nella sala dei papi del palazzo apostolico. — Testimoni: i vescovi di Alessandria e di Nepi nominati nel n. 196 e Bernardino da Lonato. — Atti come nel n. 201. 1493, Maggio 21. — V. 1493, Giugno 24, n. 217. 216. — 1493, Maggio 23. — c. 157 t.° — Gian Galeazzo Maria Sforza Visconti duca di Milano ecc. in esecuzione del trattato n. 196 nomina i suoi collegati ed aderenti: Carlo Vili re di Francia, Bianca e (Carlo Giovanni) Amedeo duchi di Savoia pei loro domimi in Italia, il comune di Siena, Bonifacio marchese di Monferrato, il duca di Urbino, Giovanni Sforza signore di Pesaro, Caterina ed Ottaviano Riario signori di Forlì, Lodovico marchese di Saluzzo pei suoi domini citra montes, Pandolfo Malatesta signore di Rimini, Guido del fu Bosio Sforza signore di Santa Fiora pe’ suoi domini in Toscana, Gian Francesco e Rodolfo fratelli marchesi Gonzaga, Galeotto (Pico) della Mirandola, i cantoni confederati Svizzeri, i comuni di Bologna e di Lucca, il vescovo e la comunità del Vallese, il vescovo e il comune di Coira, l’abate di Disentis, il conte di Matsch, Giorgio di Sanacasa, Alfonso del Carretto marchese del Finale, Gian Luigi Fieschi, Nicolò da Correggio i marchesi d’incisa, i nobili di Cocconato dei conti di Radicati, Margherita contessa di Tenda e Gian Antonio suo figlio pel castello di Macri ed altre sue terre nella Riviera occidentale, e tutti gli altri nominati nel n. 54. Si riserva di nominarne altri entro il tempo utile (v. n. 215 e 218). Data a Pavia. — Sottoscritta da B. Calco. 217. — 1493, ind. XI, Giugno 4. — c. 168. — I commissari imperiali nominati nell’allegato B, in forza dei poteri loro conferiti, per appianare questioni fra Leonardo Herberstein castellano in Vipacco e i sudditi veneti di Raspo, Roz e Cernigrad pei confini di Lupoglavo, e in qualità di giudici delegati, recatisi sui luoghi, udite le ragioni dei contendenti, veduti i confini altra volta segnalati da due nobili di Capodistria, fissano la linea che segna i confini fra i territori di Lupoglavo e Semich da una parte e Boz e Cernigrad dall’altra ; i diritti di pascolo nei vari luoghi, la spettanza delle chiese di S. Elena e S. Andrea ecc. Resta riservata ai sovrani delle parti la ratificazione della presente. Promulgata sul luogo delle differenze. —Testimoni: Baldassare Boldestein