312 COMMEMORALI, LIBRO XVII Vicenza, cancelliere del podestà di Brescia, e Francesco del fu Domenico Gelfi not. irap. di Trento. Allegato: 1488, Febbraio 13. — Sigismondo arciduca d’Austria ecc. nomina suo procuratore Pancrazio Kuen capitano di Tenno, con facoltà di ricevere, in esecuzione del trattato n. 138, dalla republica di Venezia la consegna delle valli delle Giudicane, oltre il Durone (monte e fosso) e di rilasciarne, quitanza. Data in Innsbruck. 147. — 1488, ind. V, Marzo 13. — c. 119. — Il cardinale governatore e il consiglio degli anziani, facienti pel comune di Genova, nominano procuratori di questo il Ravaschieri e il Saivago mentovati nel n. 141, e Cristiano da Promontorio, con facoltà di esigere quanto la republica veneta deve al detto comune in forza dell’ alleanza stretta fra questo e quella, e perchè l’importo relativo venga pagato a Giovanni di Beolco e nipoti, mercanti milanesi residenti a Venezia, per conto di Giovanni Doria, Rolando de’ Ferrari, Gio. Batta de Grimaldi e Pasquale Sauli Fatto in Genova, nella sala in cui si tengono i consigli d’estate. — Testimoni: Gottardo Stella e Lazzaro Ponzoni cancellieri a Genova. — Atti Bartolomeo da Senarega not. imp. e cancell. del comune (v. n. 150). 23 Marzo. — Paolo da Campofregoso ecc. attesta la legalità del notaio che rogò 1’ atto qui sopra. 148. — 1488, Marzo 18. — c. 112 t.° — Domenico Marini podestà e vicecapitano a Brescia, al doge (in volgare). Avvisa essere state fatte le consegne di cui parla il n. 146 che trasmette, e ritornati gli incaricati d’esse, i quali riferirono esserne stati i conti di Lodrone dispiacenti, ma che si adattarono ; essere i mandatari della chiesa trentina (arciducali) venuti con truppe, che furono poi rimandate, persuasi del retto procedere dei veneti. Gli abitanti dei paesi consegnati chiesero la conservazione dei loro privilegi e consuetudini, che fu loro promessa. I delegati veneti vennero poi condotti a Trento ed ivi onorati di solenne ricevimento e festeggiati (v. n. 145). Data a Brescia. 149. — 1187 (1488) Marzo 20. — c. 122. — Brano iniziale di documento con cui Pietro Grisellier, scabino di Bclnn (Beaune) ed ivi luogotenente del maire Pietro Arbaleste, fa sapere che Jacopo Galeotto da Napoli signore di Bonoboino (o Bonohomo) in Provincia, capitano, consigliere e ciambellano di Carlo (VII!) re di Francia, nominò suo procuratore Urbano Sarelongal (*) di Albi (?) (v. n. 151). (') In altri documenti esistenti nella serie Patti sciolti (n. 631 e 632) all’ Archivio di Stato il nome di costui è scritto : Urbano Seralonga da Alba. 150. — 1488, ind. VI, Marzo 31. — c. 117. — Istrumento in cui si dichiara che — dopo varie negoziazioni fra la Signoria di Venezia e Paolo Ra-