DOGE GIOVANNI MOCENIGO 297 nente generale e tutore, ratifica il trattato stesso, e ne promette 1’ osservanza (v. n. 88 e 90). Data a Milano. — Sottoscritta da B. Calco. 90. — 1485, Marzo 14 — c. 60. — Il doge dichiara di avere ricevuto il n. 89 (v. n. 91). 91. — 1485, Marzo 19. — c. 60. — II duca di Milano al doge. Antonio Vitturi gli consegnò 1’ ¡strumento n. 87 (v. n. 90 e 95). Data a Milano. — Sottoscritta dal duca e da B. Calco. 92. — 1485, Marzo 28. — c. 196. — Lodovico Maria Sforza a Luigi Terzaghi a Milano (in volgare). Intesa la deliberazione presa da esso Terzaghi col Pallavicino (Giov. Francesco?), col castellano, col conte di Caiazzo e con Gian Giacomo (Trivulzio ?) di mandare a Lodi la salma del defunto Antonio Vitturi, ambasciatore di Venezia, e di fargli esequie in duomo ; ordina che queste abbiano ad essere solennissime con intervento di tutto il clero, dei principali gentiluomini, del ciliegio de' dottori, de’ mercanti ecc., nonché di suo figlio Leone e del conte Alessandro suo nipote, degli ambasciatori dei principi ecc. (v. n. 93). Data a Vigevano. 93. — 1485, Marzo 30. — c. 196. — Giovanni Pietro Stella al doge (in volgare). Partecipò il 27 la morte di Antonio Vitturi cav. ambasciatore a Milano, e le onoranze che gli furono fatte, prima di mandarne a Lodi il cadavere per spedirlo a Venezia. Dine delle esequie con cui vollero onorarne la memoria il duca e Lodovico Sforza (v. n. 92) ; manda la lista degli intervenuti al funerale (v. n. 94) ; dice del sermone pronunziato da fra’ Benedetto da Milano, servita. Data a Milano. 94. — 1485, Marzo 30. — c. 196 t.° — Ordine del funerale comandato nel n. 92: Gian Pietro Stella segretario di Venezia, gli ambasciatori di Francia, Napoli e Firenze, il conte Alessandro fratello del duca di Milano in rappresentanza di questo, Leone Sforza per Lodovico suo padre, gli oratori di Ferrara, Luca, Pesaro, Rimini, del conte Girolamo (Riario), del Signore di Faenza, il segretario di Giovanni Bentivoglio, il conte di Caiazzo, i consiglieri di castello: Pietro del Verme, Giov. Jacopo Trivulzio, conte Giovanni Borromeo, Pietro da Gallarate, Antonio Trotti, Giov. Francesco Pallavicino marchese e Antonio da Marliano ; i segretari Bartolomeo Calco e Lodovico Terzaghi ; Ugo di Sanseverino, il segretario Filippo Feruffini; Giov. Battista da Porto e Giovanni Zuffato di Vicenza, ambi della corte del Vitturi ; il consiglio segreto, quello di giustizia e tutti i magistrati; il podestà, il capitano e il vicario di provvigione di Milano coi rispettivi uscieri ; gli scudieri e servi del defunto vestiti a lutto a spese del duca, quattro siniscalchi generali, i dottori collegiata i mercanti, le vicinanze e parrocchie della città, tutto il clero, la bara (vuota) coperta di panno d’ oro con COMMEMORI ALI TOMO V. 38