DOGE AGOSTINO BARBARIGO 317 Segue attestazione della legalità del suddetto notaio fatta da Ippolito Manzoni podestà a Cittadella, e sottoscritta dal suo notaio Bernardo de Bonudo. 1490, Luglio 4. — V. 1489, Novembre 19, n. 168. 166 — 1490, ind. VIII, Luglio 10. — c. 131. — Procura simile al n. 165 con cui il Mazzucchi è autorizzato ad esigere 1000 ducati dalla Signoria veneta per saldo di tutti i crediti di Gaspare da Sanseverino, e a rilasciarne quitanza. Testimoni : Jacopo da Vicenza del fu Giovanni abitante in Tombolo ed Ogni-bene del fu Giovanni da Ferrara, — Atti di Nicolò di Giovanni degli Ovetarii not. imp. a Cittadella (v. n. 167). Segue attestazione della legalità del predetto notaio, fatta come nel n. 165. 167. — 1490, ind. VIII, Luglio 12. — c. 131. — Lodovico de’ Mazzucchi (v. n. 165) fa quitanza alla veneta Signoria per ducati 1000 pagatigli da Lodovico Memmo provveditore sopra le camere a saldo d’ogni credito di Gaspare di Sanseverino verso di quella. Fatto in Venezia nell' ufficio dei camerlenghi di comune in Rialto nuovo. — Testimoni: prete Giuliano del fu Antonio dal Borgo, Girolamo del fu Tomaso Lippomano, Nicolò del fu Lodovico Graziani e Giovanni di Gian Pietro Salando da Brescia. — Atti di Francesco del fu Nicolò Bonamico not. imp. e veneto. 168. — 1489, Novembre 19. — c. 130. — Inventario di gioie consegnate da Alvise Trevisano, per conto di Lucrezia vedova di Roberto di Sanseverino, ai savi di Terraferma. Copia rilasciata alla detta signora e certificata conforme da Gaspare dalla Vedova segretario ducale. 1490, Luglio 4. — La suaccennata signora dichiara acconsentire che le dette gioie siano depositate presso Gian Stefano da Castiglione ambasciatore del duca di Milano. Fatto in Venezia. — Sottoscritto da Antonio Maria di Sanseverino e da Alvise Mazzucchi da Capodistria cancelliere e procuratore di Gaspare di Sanseverino (v. n. 165), ambi consenzienti. — Testimoni : Agostino da Parma cancelliere della detta signora e Giovanni Aurispa da Roma. 1490, Luglio 4. — Il suddetto ambasciatore dichiara di avere ricevuto le preaccennate gioie da Ambrogio Contarini e Nicolò Foscari, savi di Terraferma. — Sottoscritta Giorgio da Gesa cancelliere dell’ ambasciatore. 169. — 1490, Gennaio 19 (m. v.) — c. 99. — Il sultano dei turchi (Baia-zette II) dichiara di avere ricevuto dal bailo veneto Onfredo Giustiniani ducati 500 d’ oro qual tributo per l’isola di Zante. (È versione in volgare). Fatta in Costantinopoli. 170. — 1490, Febbraio 13. — c. 138 t.° — Massimiliano re dei Romani, arciduca d’ Austria, duca di Borgogna, Brabante, Gheldria, conte di Fiandra ecc.