50 Commemori ali, libro xiv 139.— 1450, ind. XIII, Giugno 18. — c. 61 t.° — Patente ducale che dichiara essere stata riconfermata per 6 mesi, dal 15 corr., e per sei di rispetto, la condotta di Bartolomeo Colleoni ai servigi di Venezia. Data come il n. 135. 140.— 1450, ind. XIII, Giugno 26. — c. 61 t.° — Patente ducale che dichiara essere stato promesso a Bartolomeo Colleoni il pagamento del suo credito di 14000 ducati per servigi resi, per meta in quote mensili dai governatori al-1’ entrate, e per 1’ altra metà, o, entro due mesi, in beni stabili, o in rate mensili come la prima. Entro il Luglio venturo gli si assegnerà una delle camere dello stato per lo sborso delle sue paghe mensili. Ad ogni sua richiesta si liquideranno i suoi conti. Data come il n. 135. 141. — 1450, ind. XIII, Luglio 2. — c. 62. — I procuratori di Alfonso re di Aragona ecc. nominati nei n. 125 e 136, e Pasquale Malipiero procuratore di S. Marco e rappresentante il doge, la Signoria e il comune di Venezia, volendo por fine alla guerra fra questa e il re, eleggono giudice arbitro di tutte le questioni che diedero origine alle ostilità, e ne conseguirono, Lionello marchese di Este, conferendogli le necessarie facoltà e promettendo solennemente di accettare ed eseguire rigorosamente e senza altri appelli la sua sentenza. Pena al contravventore 100000 ducati (v. n. 142). Fatto nel palazzo del marchese, detto Belfiore, presso Ferrara. — Testimoni : Borso marchese d’ Este, Antonio del fu Stefano Querini visdomino veneto in Ferrara, Antonio del fu Nerio da Pesaro, i giureconsulti Giovanni da Prato e Francesco Capodilista da Padova cav. e conte, ambi lettori nello studio padovano, fra’ Gilberto des Puig commendatore di Boriano, dell’ ordine di Montesa, Rinaldo de’ Costabili camerlengo del marchese, Mario di Francesco Balbi nobile veneziano Giovanni di Pietro Firmano cancelliere del predetto visdomino, Iacopo del fu Francesco de’ Stefani da Venezia. — Atti Aristotele di Iacopo de’ Bruturi not. imp. e cancelliere del marchese, che trasse la copia da quelli dei seguenti : Lodovico Casello del fu Antonio de’ Caselli not. imp. cancelliere e segretario del marchese, Michele del fu Bartolomeo de’ Grassi not. imp. e segretario ducale di Venezia, Pietro di Pietro Purgiol not. del re di Aragona e delle Due Sicilie. 142. — 1450, ind. XIII, Luglio 2. — c. 63 t.° — Lionello marchese d’Este, qual giudice arbitro come nel n. 141, decreta: Sarà pace sincera e perpetua fra re Alfonso e Venezia e fra i loro sudditi, alleati, raccomandati ecc., con vicendevole perdono delle ingiurie ed offese. I danni datisi scambievolmente dalle parti, durante il vigore dei salvocondotti generali e particolari, saranno risarciti dal danneggiante. Saranno restituiti i beni sequestrati da una delle parti all’altra dopo l’intimazione della guerra. I sudditi di quelle ripiglieranno come prima della guerra i mutui traffici, sicuramente e liberamente, secondo gli antichi patti e consuetudini. Le parti caccieranno e stermineranno i pirati e i ladri che infe-