DOGE FRANCESCO FOSCARI 129 27. — 1456, ind. V, Febbraio 19 (ni. v.). — c. 35. — Bartolomeo Col-leoni dichiara di aver rinnovato e di confermare, per tre anni 'dal 1 Marzo venturo, e per due successivi di rispetto, la sua condotta ai servigi di Venez’a in qualità di capitano generale (v. n. 12 e 28). Data nel palazzo ducale di Venezia. 28. — 1456, ind. V, Febbraio 27 (m. v.). — c. 34 t.° — Patente ducale per la rinnovazione della condotta del Colleoni (v. n. 27) alle condizioni della precedente. Data come il n. 27. 29. — 1457, ind. V, Febbraio 21. — c. 40. — 11 gonfaloniere, i consoli e il capitano dei K00 della città di Corneto fanno sapere che, per far cosa grata al condottiero Antonello de’ Corni cav., fu da quel comune decretato che, d’ ora innanzi, le galee e galeazze di Venezia che navigassero lungo quei lidi o si fermassero in quel porto, possano scaricarvi persone e merci, vendervi queste e riesportarle, ed esportare vettovaglie per uso degli equipaggi, senza pagamento di dazi o diritti di sorte alcuna. E di ciò ingiungono F osservanza a chi spetta. Data in Corneto. — Sottoscritto : Michele Mantovano. 30. — 1457, ind. V, Marzo 17. — c. 36. — Versione in volgare di lettera con cui Maometto (II) sultano dei Turchi partecipa al doge le nozze di suo figlio. La lettera fu portata da inviato speciale (Caracoaw). Data in Adrianopoli. 31. — 1457, ind. V, Aprile 4. — c. 35. — Il doge fa sapere che, cessando il servizio di Carlo Baglioni da Perugia nella compagnia di Carlo Fortebracci, quello, in forza di patti antecedentemente stipulati, è assunto al servizio di Venezia per un anno e per sei mesi di rispetto, con cento cavalieri, alle condizioni usate cogli altri condottieri, assegnandogli lo stipendio sulla camera di Treviso. Data come il n. 27. 32. — 1457, ind. V, Aprile 11. — c. 35 t.° — Patente ducale che riconferma per un anno la condotta di Giovanni de’ Conti ai servigi di Venezia, cominciando dal 1 corrente. Data come il n. 27. 1457, Maggio 30. — V. 1457, Luglio 20, n. 35. 33. _ 1457, Giugno 12. — c. 36 t.° — Bolla di Calisto III papa ad futuram rei memoriam. Avendo saputo che i due cavalieri di Maiorca nominati nell’ allegato abusavano delle facoltà loro impartite in quel documento, manomettendo anche navigli portanti agli infedeli merci non proibite, dichiara esser ciò contro la sua volontà, e revoca ed annulla il documento stesso. COMMEMORALI, TOMO V. 17