286 COMMEMORI ALI, LIBRO XVII Fatto nella sala vecchia del Magg. Cons. nel palazzo due. di Venezia. — Testimoni il cane. gr. e due segret. due. — Atti Giov. Pietro Stella. Allegato F: 1481, imi. II, Luglio 23 — II doge e la Signoria di Venezia nominano Luca Pisani e Nicolò da Pesaro, nobili veneti e provveditori presso Roberto di Sanseverino, a rappresentanti Venezia per consentire che esso San-severino sia assunto a capitano generale della nuova lega, e trattare per la sua condotta in tal qualità. Fatto, testimoni ed atti come nel precedente. Allegato G : 1484, ind. II, Luglio 27. — Tomaso di Lorenzo Soderini cav., Antonio di Lorenzo Ridolfì cav., Dongiovanni de’ Gianflgliazzi cav., Pietro di Francesco Ducon de’ Mellini, Nicolò di Giovanni di Mico de’ Capponi, Antonio di Puccio di Antonio Pucci, Jacopo di Pietro di Luigi Guicciardini, Michele di Corso dalle Colombe ed Antonio di Bernardo Miaiatis (di Miniato Dini?), dei dieci di balia di Firenze, nominano il loro collega Pier Filippo di Giannozzo Pandolfini procuratore del comune di Firenze, dandogli le facoltà necessarie per la stipulazione del trattato riferito qui sopra. Fatto nel palazzo dei priori e del gonfaloniere in Firenze. — Testimoni : Dionigio di Puccio de’ Pucci e Giovanni di Bartolomeo Girardi. — Atti Simone di Gracino di Jacopo Oratimi not. imp. 1484, Luglio 29. — Dichiarazione di legalità del detto notaio, fatta dai priori della libertà e dal gonfaloniere di giustifiia. Data a Firenze. — Sottoscritta : Bartolomeo Scala. Allegato H : 1484, ind. II, Luglio 24. — Ercole duca di Ferrara, Modena e Reggio, marchese d’ Este, conte di Rovigo ecc. e luogotenente generale della sereniss. lega, nomina suo procuratore Jacopo Trotti suo consigliere ed oratore presso il duca di Milano, con facoltà per negoziare pace ed amicizia fra la delta lega e Venezia. Data a Ferrara. 46. — 1484, ind. II, Agosto 10. — c. 38 t.° — In esecuzione dello stipulato nel n. 45, Gianfrancesco (Mauruzi) da Tolentino rappresentante il papa, Alfonso duca di Calabria rappresentante il re di Napoli, Lodovico duca di Bari pel duca di Milano, Filippo Pandolfini per Firenze, Luca Pisani e Nicolò da Pesaro per Venezia, pattuiscono con Boberto di Sanseverino (in volgare) : Quest’ultimo è condotto ai servigi dei detti potentati, dal momento dell’effettuazione della pace n. 45 per nove anni, e, se avrà luogo la lega fra i medesimi, per tutta la durata di essa-, col titolo di capitano generale e collo stipendio convenuto nella detta pace. Egli terrà continuamente 600 uomini d'armi, e fanti a sua convenienza, coi quali dovrà servire dovunque sarà richiesto dai contraenti, trattando per amici gli amici e per nemici i nemici dei medesimi. Se Venezia ovvero il duca di Milano volessero usare dei servigi del Sanseverino contro i propri nemici in Italia, egli dovrà prestarsi con numero di milizie proporzionato alla quota di stipendio pagata dal richiedente; a richiesta degli altri tre potentati manderà loro il numero proporzionato come sopra, s’intende che nè esso