DOGE LEONARDO LOREDANO '253 Battista del fu Antonio Passanello da Rimini ebbero in affitto da Pandolfo del fu Roberto Malatesta signore di Rimini tutti i beni da questo posseduti in Bellaria e Bordonchio, fra il fiume di Fiumicino e la città, coi relativi diritti di esazione di dazi e di passi, per quattro anni, rispettivamente per 400, 425, 450, 500 ducati d’ oro 1* anno. Il locatore darà poi mille operas manuales ai conduttori per la frac tur a Rivi matricis (Fossa Matricale), Rivi Satei e Rivi Trecenti. E seguono molte altre condizioni. Fatto in Rimini nel palazzo del Cimiero del Malatesta. — Atti Andrea di Sante de’ Magnaroli da Croce not. imp. a Rimini. 224. — 1503, Novembre 22. — c. 217 (43) t.° — Brano di lettera di Nicolò Foscarini e Cristoforo Moro, provveditori in Romagna, al doge (in volgare), in cui dicono che i Manfredi signori di Faenza, oltre le rendite già enumerate, percepivano ogni anno corbe 3000 di spelta, carra 5000 di paglia e 600 di legne, dai contadini. Data a Faenza. 225. — 1503, ind. VI, Novembre 26. — c. 243 (39) t.° — Istrumento con cui si dichiara che volendo il comune di Faenza veder finite le turbolenze e godere la pace d’ un savio e forte governo, mandò suoi rappresentanti a Nicolò Foscarini e Cristoforo Moro, provveditori veneti, allora dimoranti presso la detta città, coi quali pattuirono la dedizione di questa a Venezia sotto varie condizioni. In seguito a ciò, convocato il consiglio generale dei cento del detto co-mu le, in cui intervennero : Jacopo Pasi ed Andrea Tomba, dottori, Giovanni da I ozano. Jacopo Cittadini, Jacopo de’ Laderchi, Bartolo Casella, Alessandro San-solus ed Andrea Arinenini, anziani e presidenti del governo; il cav. Lodovico Scardano, Pietro Spada, Andrea Becuperato, Giobbe Biancello, dottori, il fisico Battista Salvi, Gabriele Caldironi, Andrea Severoli, Gianantonio Marescotti, Nicolò Casali, giureconsulti, mastro Vincenzo Spada dott. in med., Cesare Caffa-relli, Filippo Bazolino, Alberto e Pier Matteo Piccinino, Nicolò Roberti, Guido Beccaluna, Guglielmo Bettini, Battista de’ Rossi, Zuccolo de’ Zuccoli, Francesco Quarantino, Jacopo Moni, Lodovico de’ Nicolucci, Melchiorre Panzavolta, Alberto e Luca Giampaoli, Paolo de’ Pasi, Dionisio Salecchi, Emiliano e Scipione Barbavara, Tomaso di ser Paolo, Benedetto Mengaccio, Caccianemico Caccianemici, Girolamo Moncino, Tomaso dal Sale, Francesco Corvi, Mazzono de’ Marchi, Jacopo de VAlma, Giovanni Rontana, Bartolomeo e Domenico Torello, Vincenzo Tonduzzi, Pietro Paolo de’ Contessi, Antonio Ragnolo, Bartolomeo Albicelli, Bartolomeo Saltini, Petrezolo Ercolano, Bernardo Cenni, Gianfilippo Dixanlis, Pietro di ser Giuliano, Francesco di ser Daniele, Sebastiano Armenini, Verio dal Pane, Carlo Terdozzi, Jacopo Marchesini, Sebastiano Cattoli, Michele e Filippo di Giov. Battista, Nicolò Favazolo, Silvestro Butelli, Antonio Scardano, Giannino Giannini, Matteo de’ Fenzoli, Giov. Batt. di ser Petrino, Giov. Batt. de’ Contessi, Stefano Pritello, Talano di Gasparino, Girolamo dalla Paglia, Francesco de’ Bitisii (?) e Matteo Cavilla, formanti la maggioranza d’ esso consiglio,