DOGE AGOSTINO BARBARIGO 309 ambe le parti fu sequestrato o tolto prima della guerra e durante essa ai vicendevoli sudditi. Ritorneranno all’arciduca le valli e terre della diocesi tridentina occupate durante la guerra dai conti di Lodrone stipendiati di Venezia, coH’o-bligo di demolire il fortilizio di Storo, e di non erigere mai in esse valli alcuna fortificazione ; e quel principe ne accoglierà in grazia gli abitanti. Le rocche di Ivano e di Nomi e le altre terre acquistate nella guerra da Venezia saranno date in mano al papa, e per esso al legato, che giudicherà a chi debbano appartenere. I conti d' Arco saranno inclusi nel presente, e cosi quelli di Lodrone e i signori di Gresta, che riavranno la grazia dell’ arciduca. Il doge ed i rappresentanti arciducali giurano 1’ osservanza del presente. Fatto nella sala del Collegio nel palazzo ducale di Venezia, presenti il legato, gli oratori imperiali, consenzienti, e i testimoni : il cancellier gr., Andrea Seinch dottore e cav., Pietro Bianchi segr. due. e Daniele Zuccoli giureconsulto. — Sottoscritto dal doge, dal legato, dagli oratori imperiali e da tre degli arciducali, e munito dei rispettivi sigilli. Novembre 14. — Letto e confermato nella stanza da letto del doge, presenti il legato, i suddetti oratori e molti altri. — Atti Bartolomeo de’ Brandis not. imp. di Venezia, Federico Ormanetti di Verona not. imp. e scriv. del legato e Giovanni Verber della diocesi di Strasburgo scrivano del Frundsberg. Allegato: 1487, Ottobre 15. — Sigismondo arciduca d’Austria, Stiria, Carintia e Carniola, conte del Tirolo ecc. fa sapere che per obbedire all' imperatore, e per amicizia verso Venezia nomina suoi oratori e rappresentanti Udal-rico di Frundsberg eletto vescovo di Trento, Benedetto Fieger dott. in decreti decano di Bressanone, Baldassare di Welsperg capitano dei castelli di Primiero e di Telvana, Nicolò di Firmian cap. del cast, di Stenico, Cristoforo di Hatfsladt, tutti cav., Gualtiero di Stadion cap. del cast, di Wellenberg, Matteo Gesner borgomastro in Hall, Sigismondo Gerstel borgom. in Bolzano, Jodoco Alpersfreier prefetto del cast, di Strassberg e Martino Strauss, tutti suoi consiglieri, con facoltà di negoziare e concludere la pace fra esso arciduca e Venezia. Dato in Merano (v. n. 139). 139. — 1487, Novembre 18. — c. 109. — Solenne publicazione (la for-mola è in volgare) fatta nella chiesa di S. Marco della pace n. 138, presenti il doge, il legato papale, gli oratori imperiali, quattro degli arciducali, Andrea Schein dott. e cav., Giovanni Cilli e Jano Tuz (v. n. 140). 140. — 1487, Novembre 20. — c. 108 t.° — Marquardo de Brisach cav. ed oratore imperiale a Venezia dichiara di avere ricevuto dalla veneta Signoria, per mano di Federico Ormanetti il protocollo della pace n. 138 (v. n. 139 e 142). Data in casa d’ esso dichiarante. 1487, Dicembre 12. — V. 1487, Giugno 28, n. 127. 141. — 1487, ind. V, Dicembre 13. — c. 118. — Paolo di Campofregoso card, prete di S. Sisto, governatore ducale di Genova, in nome proprio, nomina