330 COMMEMORIALI, LIBRO XVII 227. — 1494, ind. XII, Febbraio 3. — c. 148. — Istruniento in cui si dichiara che prete Pietro di Francesco presentò l’investitura n. 226 ad Isidoro Bagnolo canonico di S. Marco e pievano dei Ss. Apostoli, letta la quale dal notaio sotto-scritto, alla presenza di Alvise Zoia pievano di S. Giovanni elemosinario e del popolo, il Bagnolo mise in possesso il detto prete Pietro del beneficio conferitogli col detto n. 226. Fatto nella chiesa di S. Giovanni elemosinario in Venezia, prima della messa . solenne. — Testimoni : Tomaso de Vielmis pievano di S. Ubaldo e Francesco Negri pievano di S. Pantaleone. — Atti Gian Antonio Mando prete di S. Sofia e not. imp. 228. — 1494, Giugno 1. — c. 170 t.° — Massimiliano re dei Romani, di Ungheria, Dalmazia, Croazia ecc., arciduca d’Austria, duca di Borgogna, del Bra-bante, di Gheldria ecc., conte di Fiandra, del Tirolo ecc., avendo conseguito il dominio del Tirolo, dichiara di confermare e rinnovare i patti già conclusi dall’arciduca Sigismondo colla Signoria di Venezia per la reciproca consegna dei malfattori che dagli stati dell’ uno riparassero in quelli dell’ altro potentato. E tale convenzione varrà anche per le chiese di Trento e di Bressanone,- delle quali il re è avvocato (v. n. 108 del libro XV e 229). 229. — 1494, ind. XII, Luglio 24. — c. 171. — Ducale a tutti i rettori ed ufficiali veneti nella quale, comunicando loro la rinnovazione delle convenzioni di cui parla il n. 228, si ordina ai medesimi di uniformarvisi. Data nel palazzo ducale di Venezia. 230. — 1494, ind. XII, Agosto 10. — c. 171 t.° — Istrumento della condotta del conte Carlo di Pian di Meleto, rappresentato da Sebastiano del fu Antonio da Montefalco (procura in atti di Giovanni del fu Nicolò da Pian di Meleto, in data 14 Luglio), ai servigi di Venezia, con 100 armigeri (400 cavalli), per due anni ed uno di rispetto a cominciare dal dì della mostra da farsi in Lombardia nel prossimo Settembre, con obligo di servire dovunque gli sarà comandato. Fatta nella sala di udienza del doge in Venezia. — Testimoni: Giovanni Diedo canc. gr., ed Antonio Vinciguerra e Francesco Tagliapietra, segr. ducali. 231. — 1494, Agosto 24. — c. 174 t.° — Alfonso re di Sicilia ecc. al doge. Chiede che sia ordinato agli ufficiali veneti di non impedire o molestare i trasporti di viveri che il re dalla Puglia e dall’ Abruzzo manda alle sue milizie inviate contro i francesi in Bomagna. Data in campo presso Celle. — Sottoscritta dal re e da Giovanni Pontano. 232. — 1494, ind. XII, Dicembre 19. — c. 173. — Procura con cui il condottiero Antonio da Montefeltro dà facoltà a Signore (Domino) dei conti della Genga di negoziare e concludere la condotta di esso Antonio ai servigi di qualunque potentato.