8 COMMEMORI ALI, LIBRO XIV Notara Diarminefti genero dello stesso, Filippo Contarmi, Fabrizio Cornaro e Marco Balbi. Segue annotazione che in causa della peste i contraenti giurarono la convenzione solo il 21 Aprile 1448. 1447, Agosto 17. — V. n. 18. 18. — S. d. (1447, Ottobre 12). — c. 14. — Ducale che fa sapere essere state date le seguenti risposte a domande di Bartolomeo de’ Riccardi e Zilelo de’ conti di S. Maria, dottori di leggi, Jacopo de’ Cadamosti dottore di medicina, Giovanni de’ Vignati, Luigi da Fissiraga e Giampietro Villanova, oratori del comune di Lodi, sottomessosi spontaneamente a Venezia: Non si può rilasciare a quel comune il prodotto dei dazi, pedaggi e gabelle verso un annuo correspettivo fisso. Tutti i suoi abitanti sono fatti esenti dal dazio macina, in tempo di guerra ; in pace pagheranno solo la metà di ciò che per esso pagavano sotto il primo duca di Milano. La conferma degli antichi privilegi e diritti si accorda come nell’ allegato. T lodigiani, nel loro commercio con Venezia saran trattati come i milanesi. Nella dominante saran trattati come i bresciani e i bergamaschi. Si conferma per 25 anni 1’ esenzione da taglie e prestazioni come nell’ allegato. I lodigiani potranno, essendo in Venezia, abitare ove lor piacerà. Circa il riattare le porte di Lodi e mantenervi le guardie, si provvederà in seguito. Alla domanda che si rilasci a quel comune la possessione di S. Angelo, coll’obbligo di rifabbricare la cattedrale, costruire il campanile e ristaurare la piazza, il broletto e la stalla grande, salvi i diritti dei terzi, si risponderà dopo prese informazioni. I feudi che si riconoscevano dai Visconti e eh’ ebbero origine da violenza sono annullati, e dichiarati liberi i feudatari ; gli altri restino obbligati a quel comune come sotto i detti signori. Circa la dipendenza di Dovara, Corte, Tormo, Prada, S. Cassiano, Terraverde e Palazzo (Palasio ?) dalla giurisdizione di quel comune, si provvederà dopo informazione. La concessione dell’ abazia di Cereto ai Secchi o non sarà fatta, o, se fu fatta, sarà revocata. Si acconsente che il provveditore Bernardo Contarini resti ancora per un anno al reggimento di Lodi. I benefici ecclesiastici vacanti in quella diocesi saranno dati a persone del territorio. Si conferma 1’ allegato. Allegato : 1447, ind. XII (sic), Agosto 17. — Jacopo Antonio Marcello provveditore all’esercito di Venezia fa sapere: Essendo la città di Lodi rimasta libera per la morte del duca di Milano, si sottomise spontaneamente alla Signoria veneta, e i rappresentanti nobili e cittadini di essa, cioè Arnolfo, Jacopo e Sigismondo da Fissiraga, Bartolomeo ed Antonio de’ Riccardi, Zillello, Giovanni da Pontirolo, Bartolomeo e Pietro de’ Cadamosti, Giovanni e Raffaele da Vignate, Bocacino de’ Garati, Bassiano de’ Riccardi, Jacopo de’ Codazzi, Ambrogio da Rho, Giovanni da Vailate, Francesco de’ Caseti, Michele e Giorgio Dardanoni (?), Valentino da Lodi, Lorenzo Boconi (?), Giovanni de’ Loderii, Marco e Gabriele da Concorezzo, Nicolò Bonone, Lorenzo Lanavegia, Antonone, Nicolò e Arrigone Sacco, Jacopo de’ Baranzii, Jacopo, Nicolò e Francesco da Somjnariva, Pasino