154 COMMEMORIALI, LIBRO XV spesa), ne rinnovò la concessione che vien inandata alla Signoria in doppio esemplare da custodirsi in due diversi archivi (v. n. 104 e 105). Data a Roma presso S. Pietro (prid. hai. Mail). — Sottoscritta da V. (D. ? Domenico) da Pescia. 104. — 1465, Aprile 30. — c. 96. — Bolla di papa Paolo II al patriarca di Venezia. Gli manda la precedente perchè la presenti al doge e al Senato, ai quali lo incarica di esprimere 1’ effetto che nutre per la sua patria. Come esso patriarca si mostrò già severo, ora sia latore di grazie (v. n. 111). Data come il n. 103. 105 — 1465, Maggio 4. — c. 97 t.° — Rolla di papa Paolo II a tutti i cristiani. Mancando i documenti dell’indulgenza plenaria che dicesi concessa da papa Alessandro III ai visitanti la chiesa di S. Marco di Venezia nel giorno dell’ Ascensione, per desiderio del doge e del popolo di quella città, ove nacque esso papa, ma senza esserne espressamente supplicato, conferma spontaneamente e rinnova la concessione della indulgenza medesima da lucrarsi in perpetuo dai primi vesperi della vigilia ai secondi di detta festa. Data come il n. 103. (IV non Maii). — Sottoscritta da Giov. de Tartarini, e alla registrazione L(eonardo) Dati (v. n. 106). 106. — 1465, ind. XIII, Maggio 16. — c. 97. — Il doge a papa Paolo II. Ringrazia per le bolle n. 103 e 105 consegnategli dal patriarca di Venezia. Data nel palazzo ducale di Venezia. 107. — 1465, ind. XIII, Maggio 20. — c. 93 t.° — Il doge, in esecuzione di deliberazione del Consiglio dei dieci e sua giunta, e in ricompensa delle benemerenze di Bartolomeo Colleoni capitano generale delle milizie della republica, gli dona i luoghi di Martinengo, Urgnano e Colorilo in via assoluta, liberandolo da ogni vincolo o prestazione feudale per essi (v. n. 310 del Libro XIV), in modo che restino beni allodiali di sua esclusiva e libera proprietà. Gli dona inoltre, pure con esenzione da ogni vincolo feudale, le ville di Paiosco e Solza nel territorio di Bergamo, con mero e misto impero e con tutte le loro dipendenze e diritti. Il tutto a condizione che gli abitanti dei detti luoghi si forniscano di sale dallo stato e restino sudditi della republica. Il Colleoni potrà disporre di tutti i detti luoghi, come pure di Romano, Malpaga, Calcinate, Ghisalba e Mornico, liberamente in vita e per testamento, e cosi di tutti gli altri suoi beni presenti e futuri, senza che alòuno possa farvi mai opposizione in via giuridica o altra. Fatto nella cancelleria ducale di Venezia. — Testimoni il cancellier grande e due segretari ducali. — Atti Lodovico Reaciani del fu Francesco not. imp. e segr. due., e Bartolomeo del fu Gaspare de’ Brandis not. imp. e della cancell. due. — Con bolla d’ oro. 108. — 1465, Giugno 15. — c. 99. — Sigismondo duca d’Austria, Stiria, Carintia, Carniola, conte del Tirolo, a tutti gli ufficiali da lui dipendenti. Fa sapore