282 COMMEMORIAU, LIBRO XVII 40. — 1483, ind. II, Dicembre 17. — c. 23 t.° — Istrumento in cui si dichiara che in ricompensa dei servigi resi da Roberto di Aragona di Sanseve-rino, luogotenente generale delle armi, il doge in nome della republica gli donò la terra di Cittadella nel Padovano con tutte le dipendenze e diritti annessivi, a titolo di feudo nobile e gentile trasmissibile a’ discendenti maschi, con mero e misto impero e diritto di spada. In esso feudo però non potranno aver ricetto coloro che non possono abitare negli stati di Venezia; questa potrà usare dei suoi abitanti come degli altri sudditi, e vi si venderà il sale come in tutti gli altri luoghi del Padovano. E d’ esso feudo il doge investe solennemente il Sanseve-rino, che prestò il giuramento di fedeltà e vassallaggio, promettendo in ricognizione un cero di 10 libbre alla chiesa di S. Marco nella festa titolare di ogni anno. Fatto nel palazzo due. di Venezia nella sala vecchia del Magg. Cons. — Testimoni il canc. gr. e due segr. due. — Atti Gian Pietro Stella. 1483, Gennaio 6 (m, v.) — V. 1483, Febbraio 3 (m. v.), n. 41. 41. — 1483, Febbraio 3 (m. v.) — c. 74. — Il doge ai rettori di Dresda. Gli oratori della quadra di Rezzato con loro supplica (v. allegato A) fecero varie domande alle quali rispose come segue: In risarcimento dei danni patiti quegli abitanti sono fatti esenti per 4 anni dall’ annua limitazione che pagano alla camera di Brescia ; si confermano i privilegi, consuetudini ecc. da essi goduti fin oggi. Restituiscano ai magazzini di Brescia le armi e le munizioni che furono loro distribuite per difendersi (v. allegato B). Si concede loro un termine di due anni al pagamento dei debiti privati, da farsi in rate di 8 mesi l’una. Pel momento non si può dar loro la chiesta sovvenzione di grani, ma si farà il possibile appena se ne sarà in grado. Di tutto ciò si ordina 1' osservanza a chi spetta. Allegato A : Proemio alle domande sovraccennate, in cui si espongono le prove di fedeltà date dagli abitanti della quadra, i danni loro recati dai nemici e dalle milizie della republica che, oltre aver rapite le ragazze, lasciarono devastato il paese. Allegato B : 1483, Gennaio 6 (m. v.). — Si ordina ad Agostino Barbarigo, già provveditore in campo, di rispondere informando sulla verità dell’esposto nella surriferita istanza. II Barbarigo attesta essersi trovato per alcuni giorni in Rezzato e poi a Nu-volara con Roberto di Sanseverino e con Marcantonio Morosini, e vide le truppe farvi gran danni; che grandi del pari ve ne commisero i nemici, e di nuovo i veneziani nel ritorno dal Veronese. Dichiara quindi esser da prendere in considerazione le domande. Consiglia di far restituire ai magazzini di Brescia le armi e le munizioni distribuite a quegli abitanti a difesa, trattene le consumate. 42. — 1484, ind. II, Marzo 1. — c. 27. — Istrumento della condotta del cav. Giovanni da Molise ai servigi di Venezia con 133 lancie ed un cavallo (400 cavalli), per due anni ed uno di rispetto, con 10 paghe all’anno di lire 41, s. 13, picc. 4 per lancia, per servire in Italia. Fatto ed atti come il n. 40. — Testimoni due segretari due.