238 COMMEMORIALI, LIBRO XVI comodamente fra l’oratore veneziano (Francesco Pasqualigo) e Pantaleone de’ Marini (di Genova), per cui si riuscì a sottoporre la questione al giudizio di arbitri (*). In seguito a ciò ¡1 Marini acconsenti a sborsare ai danneggiati veneziani 10000 ducati, dei quali furono già pagati 8800; per gli altri 1100 pregano che la Signoria veneta voglia rilasciarli per conto di quei genovesi a cui furono sequestrati beni in Venezia, onde essi possano cosi essere risarciti delle loro perdite. Data a Genova. (*) Per la cattura d’una nave del Mirini fatta dal capitano generale veneto nelle acque di Cipro, i genovesi per rappresaglia s’impadronirono di beni di vene/.iani in mare, e la Signoria a sua volta ordinò il sequestro di beni di genovesi nella dominante stessa. 166. — 148!, ind. XIV, Gennaio 3. — c. 155 (156) t.° — Carlo Baron signore di Lyrah, consigliere e procuratore di Renato figlio di Jolanda regina di Sicilia, duca di Lorena e di Calabria ecc. (procura 27 Settembre 1480, in atti di Lodovico Merlin di Bar le Due, sottoscritta da Gian Lodovico di Pàffenhoben not. delle curie,ecclesiastiche di Metz e Toul dimorante a Nancy e segretario del duca), dichiara di avere ricevuto dalla Signoria veneta per mezzo del banco Pisani 8000 ducati, in due rate, a titolo di stipendio dovuto al detto duca in forza dell’ ¡strumento n. 150 (v. n. 171). Fatto nella cancelleria secreta in Venezia. — Testimoni : Bartolomeo de’ Brandis e Francesco Zennaro, segretari ducali. — Atti Bernardino del fu Giovanni Ambrosi not. imp. e segretario ducale. 1481, Gennaio 15. — V. 1481, Maggio 12, n. 171. 167. — 1481, Gennaio 31. — c. 182 (181). — Beatrice regina di Ungheria e Boemia al doge. Chiede le sia permesso di trasportare per mare dalla Puglia, dall’ Abruzzo e dalla Marca (d’ Ancona) grano, risi, mandorle, vino, olio, per uso della sua casa. Data a Zagabria. — Sottoscritta dalla regina e da I. Candida. Segue la richiesta (in volgare) dell’ incaricato della regina Giovanni Forla-vigio, colla distinta delle derrate da trasportare. 168. — 1481, Marzo 22. — c. 182 (181). — Breve di papa Sisto IV al patriarca di Venezia. A togliere ogni dubbio sulla sospensione delle indulgenze in detta città, il patriarca è incaricato di dichiarare rimesse in vigore tutte quelle godute fino al presente dalle chiese, monasteri ed altri luoghi pii della città stessa, malgrado qualsiasi sospensione promulgata in precedenza dalla Curia romana. Data a Roma, presso S. Pietro. — Sottoscritta da L. Griffo (v. n. 172). 169. — 1481, Aprile 30. — c. 151 (150). — Trascrizione in greco del documento n. 170.