DOGE PASQUALE M.4I.IPIERO 141 contro i nemici; d'aver raccomandato alle stesse di non molestare alcuno che non fosse fra gli ultimi, e di trattare con tutta amicizia i cittadini e sudditi di Venezia. Suppone le dette galee già tornate in Sicilia, ma spedirà ordini perchè lascino l’Adriatico. Senti con piacere da lettere del doge che la Signoria non concederebbe 1’ accesso alla Puglia alla flotta del duca Giovanni (d’Angiò e di Lorena), e che quella farebbe difendere contro questo le coste del regno, e ne rende grazie. Tiene il campo presso Sarno ove spera debellare i nemici. Data in campo presso Sarno. 67. — 1460, ind. Vili, Giugno 26. — c. 64 t.° — Il doge fa sapere di avere rinnovato per un anno, dal 20 Maggio, e per un altro di rispetto, la condotta del cav. Matteo (Griffoni) da Sant’ Angelo (rappresentato da Battista da Castello) ai servigi di Venezia in qualità di capitano generale della fanteria (v. n. 45 e 185). Data come il n. 65. 68. — 1460, ind. Vili, Luglio 21. — c. 85. — Brano di documento con cui Bonifazio Martinelli da Cesena procuratore di Malatesta Novello Malatesta signore di Rimini, Cesena ecc. e Francesco del fu Giovanni de’ Canonici procuratore del cav. Jacopo del fu Bartolomeo de’ Carnevali, alias del Lino, ambi di Bologna (atti di Giovanni di Matteo de’ Fuschetti not. di Bologna) pattuiscono che il Malatesta darà al Carnevali 4000 sacchi di sale (posto in Cervia) all’anno, per nove anni dal 1461 (v. n. 92). 69. — 1460, ind. IX, Settembre 2. — c. 66. — Il doge ad Ettore Pa-squaligo luogotenente in Friuli e a tutti gli ufficiali in quella provincia. Pei meriti dei defunti Biagio e Marco Quartari e di tutta la lor casa, il Consiglio dei dieci nominò Nicolò figlio del primo a maresciallo della Patria del Friuli per dieci anni, al cessare di Simeone Diedo da quella carica. E di ciò si ordina l’osservanza a chi spetta. Data come il n. 65. 70. — 1460, ind. IX, Ottobre 9. — c. 65 t.° — Il doge fa sapere di avere rinnovato per un anno e per un altro di rispetto, dal 20 aprile passato, la condotta del cav. Antonello da Corneto (rappresentato dal suo cancelliere Valerio Chiericato) ai servigi di Venezia. Data come il n. 65. 71. —- 1460, Dicembre 15 (*) — c. 67. — Risposta (in volgare) del duca di Modena a Leonardo Roldù oratore veneto. Espresse in lungo e retorico discorso la sua amicizia a Venezia e la soddisfazione per l’arrivo dell’oratore, si dice dolente dei contrabbandi di sale per parte degli uomini di Ariano; giustifica (*) Data della presentazione dell’ atto al doge.