DOGE AGOSTINO BARBARIGO 319 di Padova, per due anni ed uno di rispetto, con stipendio di 1000 ducati l’anno dal 1 Novembre p, v. Fatta nella sala vecchia del Maggior Consiglio in Venezia. — Testimoni: il cancellier grande, Domenico Trevisano cav. e Pietro Bianchi segr. ducale. 176. — 1490, ind, Vili, Novembre 10. — c. 136 t.° — Condotta del nobile Marco di Martinengo da Brescia (rappresentato da Ercole dottore in ambe e suo cugino e da frate Stefano de’ Bonesii da Brescia) con 200 cavalli, per due anni e per uno di rispetto, dal di della mostra, col soldo solito darsi alle altre milizie (10 paghe l’anno, lire 41, s. 13, p. 4 per paga e per lancia) ; con obligo di combattere dovunque. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni il cancellier grande e due segretari ducali. 177. — 1490, ind. Vili, Dicembre 12. — c. 137 t.° — Condotta del conte Rinuccio Farnese, rappresentato come nell’ allegato, ai servigi di Venezia con 400 cavalli, con stipendio come nel n. 176 dal dì della mostra che farà in Lombardia entro 1’ Aprile venturo. La ferma è per due anni e per uno di rispetto, con 1’ obligo di servire dovunque. Fatto in Venezia nella sala di udienza del doge sopra la cancelleria segreta. — Testimoni il canc. gr. e due segr. due. — Atti Bernardino Ambrosi (v. n. 178). Allegato: 1490, ind. Vili, Ottobre 30. — Procura con cui Binuccio del fu Gabriele Farnese, condottiere, dà facoltà a Cherubino de’ Ghezzi (Ghecùs) da Acquapendente di stipulare e concludere la di lui condotta ai servigi di Venezia. Fatta in Canino, nelle case del Farnese, in castel vecchio. — Testimoni : Er-colano Petri RoM da Marta ed Agai Baccalini da Valentano. — Atti Francesco di Cola da Canino not. imp. 178. — 1491, ind. IX, Marzo 15. — c. 133 t.° — Avendo Ermolao Barbaro patriarca di Aquileia, oratore di Venezia presso il papa e procuratore della republica (v. allegato), condotto ai servigi della medesima Rinuccio Farnese condottiere ; Mario de’ Melini cancelliere perpetuo di Boma ed Agapito de’ Bustici romano stanno solidalmente mallevadori al Barbaro per 1’ esecuzione da parte del Farnese degli oblighi da lui assuntile specialmente per la prestanza da anti-ciparglisi a norma della condotta (v. n. 177). Fatto in Roma nell’ abitazione del Barbaro presso Monte Giordano. — Testimoni : Battista de’ Gavioni protonotario e segretario apostolico e Gentile de’ Maestri (de Magislris), dottore in ambe canonico lateranense. — Atti Francesco de’ Filippini da Roma famigliare del papa. 1491, Marzo 21. — Cinzio di Gian Paolo de’ Capozucchi, Paolo di Cola di Giovanni e Berardino Pierleoni de’ Fabii, conservatori della camera di Roma, attestano la legalità del suddetto notaio rogatario. Dato nel palazzo capitolino in Roma. — Munito del sigillo dei conservatori. — Sottoscritto da Girolamo de’ Vallati segretario.