70 COMMEMORI ALI, TOMO XIV ciascuno, e 1' altro terzo dal duca e dal marchese suddetto. Le parti faranno anticipare al capitano 18000 ducati di prestanza. Esso non sarà obligato a descrizioni nè a mostre della sua condotta. Il marchese darà alloggio e vettovaglie (a pagamento) nelle proprie terre alle milizie di detto Guglielmo. Pena alla parte che contravvenisse al presente ducati 100000 (v. n. 226 e 227). Dato nella terra o castello di Casale, in casa di Giovanni di Bartolomeo del Carretto, alloggio del Donato. — Testimoni : Bonifacio di Monferrato gérmano del marchese, Stefano Calvino segretario di Guglielmo suddetto e Giovanni Be-milio di Venezia. — Atti Giovanni de’ Volpi di Bianzè (de Blanzate) not. imp., che lo trasse da quelli di Eusebio Guiscardo di Bianzè, del fu Marco, not. imp. e cancelliere del marchese. 226. — 1452, Aprile 9. — c. 112 (111). — Giovanni marchese di Monferrato, in seguito ad interpellanza fattagli per parte di Alfonso re di Aragona e della republica di Venezia, dichiara e promette agli stessi ed al duca di Savoia, collegati, che se tutti insieme, o uno di essi, movessero guerra a Francesco Sforza, sedicente duca di Milano, o a Genova, egli si unirà a loro nei limiti stabiliti dal primo articolo della condotta di Guglielmo di Monferrato (v. n. 225). Data a Casale. — Sottoscritta Eusebio (Guiscardo). 227. — 1452, ind. XV, Aprile 16. — c. 110 (109) t.° — Guglielmo di Mori-ferrato nomina suoi procuratori i nobili Jacopo di Bivara dei conti di Valperga e Giovanni del Forno di Moncalvo, per esigere in Ginevra le somme dovutegli in forza del n. 225 (v. n. 230). Dato nel castello di Casale S. Evasio. — Testimoni : Bonifacio di Monferrato, Enrico de’ Nati dottor di leggi e Bartolomeo della Sala, consiglieri del marchese di Monferrato. — Atti Eusebio Guiscardo, dai quali tratto da Bertolino Treno di Bianzè not. imp. 1452, Aprile 19. — V. 1453, Marzo 7, n. 258. 1452, Aprile 21. — V. 1451, Febbraio 18 (in. v.), n. 217. 228. — 1452, Maggio 6. — c. 100 (99) t.° — Breve con cui Nicolò V papa, rispondendo a lettere del doge, dichiara di non aver mai pensato a dare il monastero di S. Apollinare in Classe fuor di Ravenna al capitolo della cattedrale di Rimini ; e se ciò fosse avvenuto, che non è, rivocherebbe la concessione. Data in Roma presso Santa Maria maggiore. 1452, Maggio 19. — V. 1453, Marzo 7, n. 259. 229. — 1452, Maggio 20. — c. 100 (99). — Guglielmo di Montiglio dottore in ambe ed oratore del marchese di Monferrato e di Guglielmo suo fratello dichiara di avere ricevuto dalla Signoria veneta 1500 ducati di camera a saldo della metà, dovuta da quella, del supplimento di prestanza promesso a Guglielmo