226 COMMEMORIALI, LIBRO XVI 113. — (1478), Gennaio 15. — c. 129 (128). — Luigi XI re di Francia al doge ed alla Signoria di Venezia. Ricevette la lettera di questi dall’ oratore Domenico Gradenigo, che seppe guadagnare 1’ animo d’ esso re all’ amicizia per Venezia, ed indurlo a concludere il trattato n. 110. Dice d’aver creato cavaliere il Gradenigo che partì per rimpatriare (v. n. 115). Data come il n. 111. — Sottoscritta dal re. 114. — 1478, Febbraio 12. — c. 133 (132). — Don Enrico di Guzman duca di Medina Sidonia, conte di Niebla, signore di Gibilterra dichiara (in volgare) che, volendo conservare l’antica amicizia fra la sua casa e Venezia, a richiesta di Nicolò Michele ambasciatore veneziano confermò il privilegio allegato ordinando a tutti i suoi dipendenti di osservarlo e farlo osservare. Data in Siviglia. — Sottóscritta dal duca e da Giovanni de Gezisa suo segretario. Allegato : 1469, Febbraio 17. — Versione libera in volgare del privilegio riferito al n. 23, con annotazione che al tergo di esso si legge: 1469, Marzo 1. — Giovanni scrivano publico del consiglio di S. Lucar de Barrameda dichiara che il suddetto privilegio fu publicato in detta città a domanda di Marco Serano console dei veneziani dal banditore Gonzalo Rodriguez (?). — Testimoni: Fernando Sanchez scrivano del re, Giovanni de Gharo scrivano, Pietro Fernandez, Francesco e Giovanni Martinez, ambi scrivani pubblici. 115. — (1478), Marzo 26. — c. 130 (129) t.° — Luigi XI, re di Francia al doge di Venezia. Ringrazia per le lettere scrittegli, protestando amicizia sincera e indissolubile (v. n. 113 e 116). Data a Nòtre Dame de la Victoire (La Victoire) — Sottoscritta dal re e da (Stefano) Petit. 116. — 1478, ind. XI, Aprile 1. — c. 129 (128). — Patente ducale che ratifica il trattato num. 110, e ne promette per parte di Venez'a l’osservanza. Data nel palazzo ducale di Venezia (v. n. 115 e 118). 117. — 1478, Aprile 7, — c. 130 (129). — Il doge ai priori della libertà ed al gonfaloniere di giustizia del comune di Firenze. A Giovanni Lanfredini, che in nome del detto comune fece sapere essere per rinnovarsi, col gradimento del papa, I’ antica confederazione fra il detto comune e Perugia, e chiese se Venezia avesse nulla ad opporre in causa della nominazione di quest’ ultima per l’alleanza fra i due detti potentati e il duca di Milano ; fu risposto non aver la Signoria veneta cosa alcuna in contrario, anzi tornarle gradita la conclusione di tali accordi. Data come il n. 116. 118. — 1478, Maggio 12. — c. 130 (129) t.° — Luigi XI re Francia al doge Andrea Vendramino e alla Signoria di Venezia. Ricevette il n. 116 insieme con lettere ducali; ebbe il tutto carissimo; ma chiede gli si rinnovino le dette