DOGE AGOSTINO BARBARIGO 321 Jacopo de’Secchi di Aragona cav., tutti e tre di Caravaggio, Bernardino del fu oav. Antonio di Martinengo da Brescia, Bartolomeo di Giovanni della Croce commissario della Chiara d’Adda e podestà di Caravaggio, Bartolomeo de’Caprioli del fu Tartarino da Brescia, Gian Iacopo da Castiglione del fu Alessandro dott. e vicario del detto commissario, e Francesco di Lanfranco de’ Melii dott. in medicina di Brescia. — Atti Antonio de’ Bombelli del fu Pietro da Canobbio not. di Milano e Donato di Cristoforo de Aprile not. imp. di Venezia, cancelliere del podestà di Brescia. 182. — 1492, Aprile 23. — c. 141 t.° — Gianfrancesco Pasqualigo dott. oratore a Milano, al doge (in volgari-). Dimostrò al signor Lodovico (Sforza) il torto che hanno i cremonesi nell’ insistere nelle loro pretese (di condurre acque attraverso la strada cremonese di spettanza veneta); quel principe ne fu persuaso, ed ordinò a Bartolomeo Calco di scrivere in conformità all’oratore milanese a Venezia, e di far desistere i cremonesi dalle loro insistenze. Data a Milano. 183. — 1492, Maggio 15. — c. 142. — Lodovico Muazzo podestà e capitano a Crema, al doge (in volgare): Per informare sull’attendibilità delle pretese di Socino Benzoni litigante contro altri (di casa Boschetti) pel diritto di proprietà sopra certo muro chiudente una strada che conduceva alla piazza di quella città, espone le origini del muro stesso e di altri eretti in passato a difesa della piazza predetta, e poi in parte demoliti (ai tempi dei suoi predecessori Antonio Veniero e Pietro Buono), e finisce dichiarando essere il muro di ragione dello stato (v. n. 184). Data a Crema. 184. — 1492, Maggio 19. — c. 142 t.° — Antonio Vinciguerra al doge. Lunga esposizione (in volgare) storica, tecnica e giuridica, in cui si cerca dimostrare essere il muro di cui si tratta nel n. 183 proprietà dello stato, e si fa la storia della relativa questione. Vi sono nominati : Soncino Benzoni, Bartolomeo Benzoni signore di Crema e Fdippo Maria Visconti duca di Milano (v. n. 185). Data a Crema. 185. — 1492, Maggio 25. — c. 144 t.° — Ducale al podestà e capitano di Crema e al segretario due. Antonio Vinciguerra. Vedute le informazioni n. 183 e 184, si ordina la demolizione del muro a comodo dei cittadini. ¡86. — 1492, Settembre 5. — c. 147. — Bodolfo Gonzaga, marchese e condottiere, al doge (in volgare). Espone le trattative già da lungo tempo iniziate, ma sempre rimaste senza effetto, per appianare le questioni relative ai confini fra Castiglione delle Stiviere a lui soggetto e Lonato suddito di Venezia ; dice del convegno fatto in addietro con Domenico Trevisano podestà a Brescia accettando quanto piacque a quest’ultimo; finisce rimettendosi alle deliberazioni della Signoria (v. n. 187). Data a Castiglione delie Stiviere. COMMEMOKIALI, TOMO V.