194 COMMEMORI ALI, LIBRO XVI accorda loro di diritto regio tutto ciò che sta nella città di Treviso, la pesca nel Sile, e la indipendenza di essi conti e dei loro sudditi da ogni altra autorità all' infuori dell’ imperiale in tutti i beni che ora posseggono ed acquisteranno in avvenire. Dato presso il monte Syracli sulla riva del Tevere. — Testimoni: Pellegrino (I) patriarca di Aquileia, Illino arcivesc. di Treviri, Everardo (di Baviera) vesc. di Bamberg, Ortlieb vesc. di Basilea, Vibaldo abate di Stavelot e Corbie, Enrico duca di Sassonia, Bertoldo duca di Zàhringen, Enrico duca di Carintia, Ottocaro (V) marchese di Stiria, Ermanno marchese di Verona, Vito conte di Biandrate, Guido conte Guerra. — Ricognizione di Arnoldo (11) arcivescovo di Colonia e arcicancelliere del regno d’ Italia. Allegato B : 1312, ind. X, Febbraio 3. — Enrico (VII) re dei Romani a Rambaldo di Collalto conte di Treviso. Confermando il privilegio precedente, ne estende le franchigie al castello di S. Salvatore colle ville di Colfosco, Susegana, Santa Lucia e al castello di Collalto colle Ville di Falcedo, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo nella diocesi di Ceneda, con tutte le loro dipendenze, e le concede ad esso conte e a’ suoi successori in feudo nobile, retto, gentile con mero e misto impero e con giurisdizione plenaria. Dato a Genova. — Testimoni: Rodolfo conte palatino del Reno e duca di Baviera, Baldovino (di Lùtzelburg) arcivescovo di Treviri, germano dell’impera tore, Amedeo V conte di Savoia, Roberto di Fiandra, Lodovico colite di Oettingen, mastro Nicolò tesoriere Gisletensis (di Eichstedt) ed Ermanno de Stora canonico di Costanza, ambi notai. — Ricognizione di Enrico vescovo di Trento. 14. — 1358, ind. XI, Settembre 29. — c. 186 (185). — Diploma con cui Carlo IV imperatore dei Romani, per le benemerenze di Schinella di Collalto conte di Treviso e de’ suoi antenati, concede al medesimo e ai suoi eredi maschi il castello di Musestre colle ville di Musestre, Roncade, S. Cipriano e Bian-cade nella diocesi di Treviso, il castello di Col S. Martino colle ville di quel nome, di Colbertaldo e di Vidore, nella diocesi di Ceneda, la pieve di Valdob-biadene colle ville che le appartengono, nella diocesi di Padova, il castello di Rai colle ville di Rai, Fontanelle, Ormelle e Tempio nella diocesi di Ceneda, con tutte le dipendenze e giurisdizioni ad essi luoghi spettanti, e con mero e misto impero, in modo che nessun’ altra autorità vi abbia diritti. Dato a Praga. — Testimoni come nel n. 13. 1433, Agosto 1. — V. 1479, Giugno 24, n. 133. 1455, Gennaio 26. — V. 1470, Dicembre 22, n. 25. 15. — 1459, ind. VII, Aprile 17. — c. 2. — Copia del n. 59 del libro XV, in atti di Francesco de’ Libanori cancelliere e di Vittore del fu Giovanni de’ Pavoni notaio, del duca di Ferrara.