DOGE AGOSTINO BARBARIGO 331 Data in Gubbio, nella curia del duca di Urbino, presso la cattedrale. — Testimoni; Francesco de Caceregueris di Sugano (?) dottore in leggi, e Cristoforo del fu Alessandro de’ Canziani (?). — Atti Guerriero di Gioacchino da Gubbio not. imp. (v. n. 234). 1494, Dicembre 21. — Il gonfaloniere di giustizia e i consoli di Gubbio attestano la legalità del notaio rogatario nel documento qui sopra. 233. — 1495, ind. XIII, Gennaio 5. — c. 175 t.° — Taliano de’ Pii da Carpi cav., condottiere, dà facoltà a Marco Negri veneziauo e a Gallo del fu Gabriele da Carpi armigero di negoziare e concludere la sua condotta ai servigi di Venezia. Fatto in Carpi, nella casa del mandante in Burgo zoglioso. — Testimoni: Gian Antonio del fu Gian Cesare de’ Belentani, Paolo del fu Bataglino da S. Sisto e Pietro di Giovanni da Caravagio (Caravagii), tutti di Carpi. — Atti Aurelio del fu Nicolò degli Abbati not. imp. (v. n. 235). 1495, Gennaio 6. — Bartolomeo de Venel (iis?) de Lugo (*) cittadino d’Imola, podestà a Carpi pei signori Pii, attesta la legalità del notaio rogatario nell’ istru-mento qui sopra. Dato a Carpi — Sottoscritto da Gaspare Mazachi not. (*) A pag. 351 delle « Memorie e documenti sulla città e sull’antico principato di Carpi » edite dalla Commissione municipale di storia patria ecc. di quella città (Carpi, 1877), si nomina qual podestà un Bartolomeo Venerio (che sarebbe Veniero). 234. — 1495, ind. XIII, Gennaio 15. — c. 172 t.° — Istrumento della condotta di Antonio da Montefeltro (rappresentato come nel n. 232) ai servigi di Venezia con 400 cavalli, colle norme nuovamente decretate dal Senato il 6 Novembre 1494, per tre anni ed uno di rispetto. Egli si troverà colle sue milizie in Lombardia, o dove gli sarà indicato, entro il Febbraio venturo, e servirà contro chiunque, trattone il duca di Urbino suo fratello (v. n. 235). Fatto come il n. 230. — Testimoni : Lodovico Sagundino del fu Nicolò, Giovanni Borghi e Francesco Tagliapietra, segr. ducali. 235. — 1495, ind. XIII, Gennaio 21. — c. 175. — Condotta dal cav. Taliano de’ Pii da Carpi (rappresentato come nel n. 233) ai servigi di Venezia, con 400 cavalli, per due anni ed uno di rispetto a datare dal di della mostra ; dovendosi presentare entro il Febbraio venturo in Lombardia o dove gli sarà ingiunto per combattere contro chiunque. L’ ordinamento e le paghe degli armigeri saranno secondo le norme deliberate dal Senato il 6 Novembre 1494. Fatto come il n. 234. — Testimoni due segr. due. — Atti Bernardino Ambrosi. 236. — 1495, ind. XIII, Febbraio 23. — c. 177. — Rinnovazione della condotta n. 160 di Francesco Gonzaga marchese di Mantova per cinque anni, nella quale è pur compreso Rodolfo Gonzaga zio di esso, con 44000 ducati l’anno in tempo di pace e un terzo di più in tempo di guerra, dal 1 Maggio venturo.