DOGE GIOVANNI MOCENIGO 279 32. — 1483, ind. I, Marzo 14. — c. 26. — Raffaele (Riario Galleotti) cardinale diac. di S. Giorgio in Velabro e camerlengo papale fa sapere che — esaminati i conti di Luca (de’ Tollenti) vescovo di Sebenico nunzio pontificio e collettore delle rendite della camera apostolica nel ducato di Borgogna e regioni circostanti, compresi i redditi per le indulgenze concesse da papa Sisto IV, dei quali un terzo era destinato alla crociata, un terzo al duca per spese di religione e un terzo ad esso collettore per suo onorario (conti presentati da Sinibaldo Spada scrittore delle lettere apostoliche e da Ettore de’ Franceschi prete corio-lertsis Idi Corigliano ?], procuratore d’ esso vescovo, e riveduti da Antonio da Forli chierico della camera suddetta) ; esposte le somme ricosse e distribuite da esso vescovo; — risultò che questo restava creditore di lire di grossi 1325, soldi 11, denari 4, moneta di Fiandra verso la mentovata camera, la quale rimane obbligata al pagamento con tutti i suoi redditi dovunque posti. Data in Roma nella camera apostolica. — Sottoscritta dal detto cardinale, da Antonio da Forli, nonché per visto da altri ufficiali della camera stessa. Copia autenticata nei libro dei Commemoriali da Bernardino del fu Nicolò Redaldi, Dionisio Floriano, Jacopo di Antonio dagli Scudi e Gian Pietro Stella, segretari ducali. 33. — 1483, ind. I, Aprile 5. — c. 7 t.° — Istrumento in cui si dichiara che, in seguito ad offerta fatta da Ibleto Fieschi protonotario apostolico e da suo fratello Gian Luigi, il doge li condusse ai servigi di Venezia per due anni ed uno di rispetto, con provvigione complessivamente di 18000 due. l’anno, e 5000 dopo finita la ferma ; Venezia assume in protezione lo stato dei detti signori, ma non s’immischierà nelle loro questioni civili in Genova. I Fieschi serviranno con 100 armigeri a cavallo (cioè 100 elmetti, 50 balestrieri e 150 pro-vigionati), e presteranno ogni aiuto al conte Guido del fu Pietro Maria de Rossi e al doge di Genova, e combatteranno contro chiunque sarà loro ordinato. Spinetta Malaspina marchese di Fosdinovo, cognato dei Fieschi, sta mallevadore per le somme che riceveranno come sopra. Essi ratificheranno la presente davanti all’oratore veneto in Genova (v. n. 185 del libro XVI e 14). Fatto nel palazzo due. di Venezia. — Testimoni : Giovanni Diedo cancellar gr., Pietro Bianchi e Francesco Tagliapietra segr. ducali — Atti Lodovico del fu Jacopo de’ Manenti e Gian Pietro Stella segr. ducali. 34. — 1483, Maggio 9. — c. 17 t.° — Articolo di deliberazione del nato che ordina di pagare al duca di Lorena, per le milizie che condurrà ducati 17 2[3 il mese per lancia alla francese (di 0 cavalli); di dargli prestanze- di pagargli per le milizie italiane il solito stipendio di fiorini 40 per lancia (v n '»v 1483, Maggio, 12. — Deliberazione analoga alla precedente. 35. — 1483, Maggio 16. — c. 18. — Condizioni della condotta del di di Lorena, approvate dal Collegio alla di lui presenza (v. n. 34 e 36).