DOGE PASQUALE MALIPIERO 143 glio, per 4300 ducati che verrebbero rimborsati dai Bu/.zardi alla Signoria, se i due genovesi non potessero ottenere dal governatore e dal consiglio degli anziani di Genova l’approvazione del documento n. 72 (v. 11. 74). Fatto,, testimoni ed atti come nel n. 72. 74. — 1461, Marzo 6. — c. 74. — Lodovico de Valle governatore e luogotenente in Genova pel re di Francia ed il consiglio degli anziani di quella città ratificano quanto sta nel n. 72, promettendo che per quella causa non permetteranno siano molestati i veneziani, salvi i diritti di coloro che non sono nominati nel detto istromento. Data a Genova. — Sottoscritta dal de Valle e da Golardus. 75. — 1461, Giugno 13. — c. 69. — Versione in volgare di lettera di Abulfath Ahmed Ben-Inal sultano d’Egitto al doge. Maffeo Michele ambasciatore veneto presentò al padre d'esso sultano (Melech el Aschraf Abu Nasser Inai) credenziali del doge, e gli fu accordato quanto ebbe a chiedere, salvo il diminuire il prezzo del pepe. Assunto al trono esso Abulfath, dopo la morte del padre, confermò le concessioni fatte da questo, ed acconsentì che il prezzo del pepe sia di sarafi 85 la sporta, dando gli ordini opportuni. Enumera i doni e gli onori fatti all'ambasciatore e al suo scrivano; dice d’aver confermato in ufficio tutti i consoli ed ai negozianti le antiche consuetudini ed i trattali, sicché i veneziani potranno trafficare sicuramente. Data il 5 Ramadam 865 dell’Egira. —Segue l’elenco dei presenti mandati al sultano. 76 — 1461, Agosto 8. — c. 75 t.° — Il rettore ed il consiglio di Ragusi al doge. Ringraziano per le assicurazioni lor date essere la Signoria contraria a che i suoi sudditi di Lesina, Curzola e Rrazza portino a vendere vini nei luoghi soggetti a Ragusi. Non potendo poi, pei torbidi della Puglia, provvedersi di grano colà, chiedono di poterne asportare dall’Albania, e ciò tanto più che sono minacciati dai turchi. Data a Ragusi. 77. — 1461, Agosto 16 — c. 75 t.° — I priori del popolo di Recanati al doge. Due fuste di pirati infestano quelle acque, cosa vieppiù molesta ora che si tengono le fiere in quella città e in Fano. Venezia conservò sempre sicuro il suo mare; pregano che altrettanto faccia ora, tanto più che le dette fuste non portano che 75 uomini. Data a Recanati. 78. — 1461 Agosto 20. — c. 76 t.° — Ferdinando re delle Due Sicilie al / Kj doge. Risponde a lagni fattigli che le galee reali sieno entrate nell’Adriatico danneggiando i sudditi veneziani ed impedendo ¡1 commercio. Il principe di Taranto (Gian Antonio Orsini) avea presa Giovinazzo dopo lungo assedio; il re la