296 COMMEMORALI, LIBRO XVII Fatto nella sala vecchia del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni: il can-cellier grande, Lodovico de' Manenti e Pietro Bianchi, ambi segr. due. — Atti Bernardino Ambrosi del fu Giovanni not. imp. e segr. due. 84. — 1484 (1485), Febbraio 28. — c. 70 t.0 — Bolla di papa Innocenzo Vili ad futuram rei memoriam. Ad istanze del doge e dei cardinali veneziani, assolve la republica dalle censure ecclesiastiche, minacciate da papa Sisto IV, in cui era incorsa per non aver desistito dalla guerra contro Ferrara nel tempo veduto dai monitori ; assolve quindi tutti i veneziani, compresi i sacerdoti (per esercizio irregolare di ministero e di giurisdizione), riponendo tutti nel godimento dei competenti diritti (v. n. 86). Data a Roma presso S. Pietro (pridie hai. Mari) a. 1 del pont. 85. — 1485, Febbraio (26?). — c. 79. — Ferdinando ed Isabella re e regina di Aragona, Sicilia, Toledo, Valenza, Gallizia, Maiorca, Siviglia, Sardegna, Cordova, Corsica, Murcia, Jaen, dell’ Algarvia, Algesiras, Gibilterra, conti di Barcellona, signori di Biscaglia e di Molina, duchi d’ Atene e di Neopatria, conti del Roussillon e di Cerdagne', marchesi di Oristano e di Goceano, all’ almiranle maggiore del mare, a don Alvaro di Mendoza .conte di Castro capitano generale della flotta e a tutti gli altri ufficiali (in spagnuolo). Comandano che i veneziani siano trattati amichevolmente in tutti i regi domini, che non sia recata loro molestia, che i lor beni, navi e merci siano rispettate, ecc. a condizione che non possano toccare con navigli nè sbarcar merci in alcun punto della costa di Granata. Data in Siviglia. — Sottoscritta dal re, dalla regina, e da altri personaggi della corte. — Munita del sigillo pendente di cui si tracciò uno schizzo a penna. 86. — 1485, Marzo 2. — c. 70. — Breve di papa Innocenzo VIII al doge. Partecipa che per le istanze accennate nel n. 84, ed iu seguito a relazione del suo nunzio, Tomaso abate del convento cisterciense di S. Maria della Pietà di Dio nella diocesi del Mans, annullò le censure lanciate contro Venezia da Sisto IV. Dato a Boma presso S. Pietro. — Sottoscritto da L. Griffo. 87. — 1485, ind. III, Marzo 10. — c. 58 t.° — Il doge e la Signoria di Venezia ratificano il trattato n. 83, e ne promettono l’osservanza (v. n. 88). Fatto nel palazzo ducale di Venezia, nella sala vecchia del Maggior Consiglio. — Testimoni ed atti come nell’ allegato al n. 83. 88. — 1485. Marzo 10. — c. 59 t.° — Il doge manda ad Antonio Vitturi la precedente (v. n. 89). 89. — 1485, Marzo 10. — c. 59 t.° — Esposte le ragioni per cui fu tratto a concludere il trattato n. 83, il duca di Milano, col consenso del suo luogote-