DOGE CRISTOFORO MORO 203 1’ ufficio dei 12 buoni uomini ; essendo morto Nicolò di Piero di Bonaccorso Vanni, assenti Silvestro di Giovanni di Silvestro Popoleschi, ed Apollonio di Leonardo di Silvestro Lapi dei gonfalonieri, e Bernardo di Marco di Forese dei Saiviati dei 12, tutti rappresentanti il comune di Firenze, riferito il tenore del trattato n. 25, lo approvano e ratificano in nome del comune stesso. Fatto nella gran sala del palazzo del popolo di Firenze. —Testimoni: Andrea di Giovanni di Andrea Mini notaio dei priori e del gonfaloniere, Antonio di Adamo di Grazia not. all’estrazioni e condotte delle milizie, don Nicolò di Bernardo e fra’ Guglielmo di Amerigo, frati custodi del sigillo. — Atti Bartolomeo di Guido di Jacopo Guidi not. alle riformagioni e Pietro di Bernardo di Bartolomeo de’ Germini coadiutore del precedente. Allegato 1) : 1470, Gennaio 4. — I priori della libertà e il gonfaloniere di giustizia di Firenze attestano la legalità dei due notai rogatari del precedente allegato C. Dato nel palazzo pubblico di Firenze. 31. — 1471, ind. IV, Febbraio 1. — c. 39 t.° — ¡strumento in cui si dichiara che Anello Arcamono oratore di Ferdinando re di Sicilia presentò al doge e alla Signoria di Venezia la ratificazione n. 29 (v. n. 32). 32. — 1471, Febbraio 4. — c. 40. — Ferdinando re di Sicilia ecc. in obbedienza al pattuito nel trattato n. 26 nomina i suoi collegati, aderenti, raccomandati ecc., perchè siano ammessi a goderne i benefici ; essi sono : Jacopo II re dì Cipro, il gran maestro di Rodi, Federico conte di Urbino, Roberto Malatesta signore di Rimini, Jacopo terzo Appiani signore di Piombino, Jacopo Orsini duca di Gravina, Orso Orsini duca di Ascoli, Giovanni Orsini arcivescovo di Trani ed abate di Farfa, Roberto Orsini conte di Tagliacozzo, Aldobrandino Orsini conte di Pitigliano e Nicolò suo figlio, Lodovico ed Angelo Orsini, . Giordano Colonna duca di Marsi, Giulio da Camerino signore di Camerino, Jacopo del Conte (Conti), Andrea Piccolomini, Jacopo Piccolomini signore di Montemarciano, Leonardo del Tocco despoto di Arta, il comune di Ragusi, il magnifico Goyco e Juan Balsi-chi (fratelli Balsich) (v. n. 33). Data a S. Severo. — Sottoscritta dal re. 33. — 1471, ind. IV, Febbraio 13. — c. 40 t.° — Il doge e la Signoria, a norma del prescritto dal trattato n. 26, nominano per loro collegati, aderenti ecc. : il re di Cipro, il gran maestro di Rodi, Leonardo (del Tocco) signore di S. Maura, il duca e tutti i signori dell’Arcipelago (Greco), Viatico duca di S. Saba (Erzegovina), i comuni di Ragusi e di Ancona (v. n. 35). Fatto nella sala vecchia del Magg. Cons. in Venezia. — Testimoni : Alessandro dalle Fornaci canc. gr., Febo Cappella, Marco Aurelio e Michele Basilio segr. due. — Atti Domenico Stella. 34. — 1471, Marzo 5. — c. 123 (122). — Borso duca di Modena e Reggio, marchese d’ Este, conte di Rovigo ecc., dichiara di avere ricevuto da Bartolomeo