188 COMMEMORI A LI, LIBRO XVI Fatta in Rialto. — Sottoscritta dal doge, ila Sebastiano Ziani, Ori > Mastro-pietro e Vitale Dandolo, giudici, e da Giovanni Navigaioso, Anania Querini, Leonardo Fradello, Filippo Giuliani, Pietro Viiioni, Rainieri Battioro, Marino e Vitale Michele, Engelpreto Morosini, Oratone e Giovanni Dandolo, Domenico Gelsi, Ottone Zantani, Amedeo Polani, Marco da ('anale, Stefano Mazzamano, Jacopo e Domenico Contarmi, Marco Orio, Domenico e Pietro tarozzi, Domenico Sanuto, Andrea Zeno, Pietro Faliero, Giovanni Pantaleo, Pietro Garoso, Giovanni Regini (Ruz/dni), Bonfìglio Bilongo, Andrea Doatodero, Tribuno Bonroci, Vitale e Jacopo Basilio, Giovanni Cornaro, Enrico Doro, Pietro Antolino, Marco Ledi, Matteo Gabriele, Pangrazio Vitaliani, Pietro ed Andrea Boldù, Michele Bar-zegeso, Vitale Gradenigo. — Atti D'tnenico Veniero diacono e not. — L’autentica fu sottoscritta da Pietro Michele giudice e dal not. Jacopo Lombardo pievano di S. Sofia. 3. — 1177, ind. X, Maggio 7. — c. 200 (199). — Bolla di papa Alessandro III ad Isacco abate del monastero di S. Maria della Vangadiz?a e a tutti i suoi frati e successori in perpetuo Conferma al monastero stesso, eretto dal fu marchese Ugo (di Toscana), tutti i privilegi accordatigli dai papi Silvestro (li), Calisto (II) ed Innocenzo (11), come pure tutti i beni ora posseduti e quelli che acquisterà in avvenire. Fra i primi cita : la villa dell’ Abazia ove sorge il monastero colla pieve di S. Giovanni, Vangadizza colla chiesa di S. Michele, Salvatela colla eh. di S. Lorenzo, la eh. di S. Andrea di Ramo di Palo colle sue pertinenze, la chiesa ili S. Salvatore in Verona colle sue pertinenze, i beni in Illasi, Bardolino ed altri nel vescovado di Verona, la terra di Albaredo nel vesc. di Vicenza ; nel vesc. di Padova : la eh. di S. Pietro in Monselice, la corte di Valle Almerigo colla chiesa di S. Andrea, le chiese di S. Fermo e di S- Pietro in Este, la eh. di S. Michele in Ponso, i beni nella corte di Villa (di Este) e gli altri tutti nel detto vesc. ; nel vesc. di Adria : Venezze colla eh. di S. Martino, Broxetum (Borsea ?) colla eh. di S. Zenone, la eh. di S. Sisto in Lontina, la eh. di S. Bartolomeo in Gognano, quella di S. Pietro in Comeda (Fratta) e tutti gli altri beni nel medesimo vesc. o comitato; i beni nel vesc. di Ferrara ; in quello di Bologna la eh. de' Ss. Simeone e Giuda di Urbizzzano. Dichiara indipendente da qualunque autorità ecclesiastica e soggetto immediatamente alla S. Sede il detto monastero colle chiese e beni mentovati, e gli concede ampie facoltà di cura d’ anime nonché le decime della corte di Badia, di Vangandizza, Salvatemi, Cavazzana e Ramo di Palo, e dei territori di Bro.'veli (Borsea), Saguedo e Venezze ; come pure di rivendicare i beni usurpatigli da 40 anni in poi. Gli abati saranno eletti dai monaci e consecrati dal papa. Data a Ferrara per mano di Graziano suddiacono e notaio della S. Sede (XII non. Mad.). Munita della rota e del Bene onici — Sottoscritta dal papa e dai cardinali : Ubaldo (Allueingoli) vescovo di Ostia, Gualtiero v. di Albano, Corrado (di Wittelsbaeh) arcivesc. di Magonza e v. di Sabina, Ildebrando card, pr. dei Ss. Apostoli, Bosone id. di S. Pudenziana, Teodino id. di S. Vitale, la-