DOGE GIOVANNI MOCENIGO 273 a 3 due. d’ oro 1’ uno il mese. Se i due primi facessero trattati di lega o pace con altre potenze, vi faranno includere Genova come membro principale, salvo il caso che s’impegnino a fare ogni sforzo onde essa riabbia quanto fu occupato ad essa e ai suoi cittadini dal duca di Milano e dai suoi aderenti, e da Firenze nella Lunigiana. Il papa e Venezia terranno in Genova rappresentanti per provvedere alle eventualità e all’ osservanza del presente. Niuna delle parti potrà far lega, pace od altro con altre potenze senza consenso dei colleglli. Il presente non vieta ai collegati il commercio con altri potentati Le parti ratificheranno il presente. Il papa manterrà tre galee, Venezia tre, Genova due per trascorrere i mari a difesa dei collegati. Questi nomineranno i loro aderenti che ratificheranno il presente. Pena al collegato contravventore 50000 due. (Fatto in Roma). — Sottoscritto da Guglielmo d’ Estouteville cardinale di Rouen vesc. d’Ostia, camerlengo papale, e dai rappresentanti suddetti di Venezia e di Genova (v. n. 187 del libro XVI e 22) 22. — 1482, Luglio 10. — c. 12. — Obligazione (in volgare) con cui il papa e il rappresentante di Venezia, in aggiunta agli obblighi contratti nel nam. 21, promettono a Paolo Ravaschieri: di far pagare, da oggi e durante l’alleanza, al doge di Genova 4000 due. d’ oro 1’ anno per ciascuno, subentrando al Pontefice Venezia in caso di cessazione da’ pagamenti per parte del primo ; di difendere i domimi propri del detto doge come è detto nel mentovato trattato. E il Ravaschieri promette che il doge medesimo osserverà quanto gli spetta (v. n. 24). Fatto e sottoscritto come il n. 21. 23. — 1482, ind. XV, Luglio 18. — c. 13. — Guglielmo (d’ Estetouville) cardinale di Rouen, vesc. d’ Ostia, camerlengo papale, rappresentante il papa, la camera apostolica e il doge e la Signoria di Venezia, e Jacopo Perignani da Vezzano procuratore di Agostino da Campofregoso di Genova cav. e condottiero (procura in atti di Oberto Foglietta not. di Genova) pattuiscono : 11 Campofregoso è condotto ai servigi di Venezia e del papa con 60 armigeri, 20 balestrieri a cavallo e 50 paghe di fanteria, pagabili per un terzo dal papa e per due da Venezia, per tre anni ed uno di rispetto. Il Campofregoso servirà in persona, colle dette milizie e col suo stato, non farà contro alcuno dei conducenti nè contro alcun loro aderente od amico, nè contrarrà oblighi con alcuno ledenti la presente, ma farà guerra a chiunque gli sarà ordinato dai detti conducenti eccetto il comune di Genova. Riceverà in Sarzana e nei suoi domimi milizie dei medesimi. Non accetterà al suo servizio ribelli di essi. E seguono articoli relativi al servizio in guerra, a richiesta dei conducenti e agli acquisti di luoghi, beni mobili e prigionieri. Se prendesse Sarzanello, Castelnuovo (di Magra), Ortonovo, Falcinello e S- Stefano nella diocesi di Luni, o altri luoghi già posseduti da lui o da Lodovico di Campofregoso, resteranno in suo pieno possesso. In correspettivo il papa e Venezia pagheranno ad Agostino suddetto 10000 fiorini d’oro l’anno, per un terzo il primo, per due terzi la seconda, sborsando 5500 a titolo di pre- COMMEMORIAU, TOMO V. 35