DOGE GIOVANNI MOCENIGO 293 66. — 1484, Novembre 15. — c. 49. — Gli anziani e il gonfaloniere di giustizia del comune di Lucca al doge. Riconoscenti all’amicizia che Venezia conserva per quel comune, mandano 1’¡strumento n. 65 (v. n. 67). Data a Lucca. 67. — 1484, Novembre 17. — c. 45. — Il duca di Milano dichiara di avere ricevuto dall’oratore veneziano Antonio Vitturi '1'¡strumento n. 56 e di accettarlo, colla riserva contenuta nel n. 53 (v. n. 66 e 68), Dato a Vigevano, sottoscritto B. Calco. 68. — 1484, Novembre 26. — c. 49 t.° — Gli anziani del comune di Ancona al doge. Ringraziano per la nominazione fatta del comune stesso nel n. 58; la accettano e ratificano. Data in Ancona (v. n. 67 e 69). 69. — 1481, Novembre 27. — c. 51. — Francesco, Bernardino e Paride conti di Lodrone al doge (in volgare). Rispondendo al n. 60, ricordano la devozione per Venezia di Paride loro avo e di Giorgio lor padre, e ratificano la nominazione di loro fatta nel n. 58 (v. n. 68 e 70). Data nel castello di Lodrone. 70. — 1481, Novembre 28. — c. 48 t.° — Giulio Cesare da Varano signore di Camerino e governatore generale delle armi venete al doge. Accusa ricevi-meuto del n. 60 e manda il n. 71. Data a Camerino. — Sottoscritta dal Varano. 71. — 1481, ind. II, Novembre 28. —c. 48 t.° — lstrumento in cui, riportata la ducale n. 60 diretta a Giulio Cesare da Varano signore di Camerino, si dichiara che quel signore, governatore generale delle milizie di Venezia, accettò la nominazione di lui nel n. 58, promettendo adempiere gli obblighi ad esso dalla medesima derivanti (v. n. 70 e 72). Fatto in Camerino in casa del detto signore, presso la piazza del comune e la via nuova. — Testimoni: Benedetto di Jacopo de Centiis dott. di leggi vicario del da Varano, Venanzio per Antonii e Cristoforo per Benedicti, tutti di Camerino. — Atti Antonio Pascucci di Castel S. Giovanni di Fiuminata not. imp. 1484, Novembre 29. — Il capitano delle arti di Camerino attesta la legalità del notaio Antonio Pascucci suddetto. Data a Camerino. — Sottoscritta da Vincenzo di sor Antonio da Camerino vicecancelliere di quel comune. 72. — (1484), Novembre 29. — c. 47. — Carlo Vili re di Francia al doge. Accusa ricevimento di due lettere (v. n. 58) e promette di osservare la pace n. 45 che augura giovevole all’Italia. Si rallegra del ritorno a Venezia dell’ ambasciatore Antonio Loredano del quale fa ampie lodi. Data in Gemo (?). — Sottoscritta dal ree da (Stefano) Petit, (v. n. 71 e 73).