180 COMMEMORI ALI, LIBRO XV esso e di Venezia. — Atti Paolo del Monte del fu Giorgio da Venezia, segretario del Gradenigo. Allegato: 1469, ind. Il, Agosto 9. — Il doge coi suoi consigli danno facoltà a Domenico del fu Jacopo Gradenigo, designato ambasciatore al re di Cipro, di negoziare e concludere con questo un trattato di protezione ecc. ecc. secondo la commissione datagli. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : il cancelliere grande e tre segretari ducali. — Atti Dionisio Floriano. (*) Così legge L. de Mas-Latrie, v. Histoire de l'ile de Cypre eco. Ili, 320. 179. — 1470, Marzo 1. — c. 114. — Annotazione che condotta simile al ri. 138 fu stipulata con Gian Antonio de’ Bernabucci di Faenza (v. n. 120.) 180. — 1470, ind. Ili, Marzo 8. — c. 120 t.° — Patente ducale che dichiara essere stata rinnovata la condotta di Deifebo e Galeotto dell’ Anguillara ai servigi di Venezia con 20 lande per un anno ed uno di rispetto dal 25 corrente. Data nel palazzo ducale di Venezia (v. n. 138). Segue annotazione che il 4 marzo 1471 Antonio da Soave, cancelliere di Deifebo suddetto, chiese ed ottenne dalla Signoria la ferma per 1’ anno di rispetto (v. n. 194). 181. — 1470, ind. Ili, Marzo 29. — c. 120 t.° — Patente ducale in cui si dichiara essersi rinnovata la condotta di Ercole d’ Este ai servigi di Venezia per l’anno di rispetto che finirà il 23 Maggio venturo (v. n. 122 e 190). Data come il n. 180. 182. — 1470, ind. Ili, Marzo 29. — c. 120 t.° — Patente simile alla precedente, per rinnovazione della condotta de! cav. Antonio da Liguana per 6 mesi e 6 di rispetto dal 1 Luglio venturo. Annotazione posteriore che il suddetto deve avere 70 fior, di camera a ragione di 12 paghe 1’ anno. 183. — 1470, Marzo 29. — c. 123 t.n — Patente simile che dichiara essere stata rinnovata, per un anno ed uno di rispetto, la condotta di Gian Antonio Scariotto con 200 cavalli. Data come il n. 180. 184. — 1470, Marzo 29. — c. 167 (146). — Ripetizione della precedente. 185. — 1470, Maggio 20. — c. 123 t.° — Matteo de’ Griffoni da S. Angelo condottiero e capitano generale della fanteria dichiara di aver rinnovata la sua condotta ai servigi di Venezia (v. n. 67 e 187). Data a Venezia.