DOGE CRISTOFORO MORO 153 II Malatesta e i suoi soldati giureranno di non prender 1’ anni contro Venezia per sei mesi dopo che saranno stati licenziati ; egli poi promette che, finita la ferma, non prenderà servizio senza consenso della Signoria. La quale provvedevi al trasporto per mare delle milizie. (Manca la chiusa del documento). — Testimoni il cancellier grande e due segretari ducali. 99. — 1464, Luglio 28. — c. 91. — Gli anziani, i consoli, il gonfaloniere di giustizia, i sedici riformatori di Bologna, al doge. Ad istanza di Achille Malvezzi, capitano di una delle galee di quel comune, promettono che gli equipaggi di quei legni saranno dal comune stesso pagati fino che staranno in servizio. Data a Bologna. 1464, Agosto 20. — V. 1464, n. 102. 100. — 1464, (Agosto 24) — c. 91. — Mattia re di Ungheria ecc. al segretario ducale o all’ inviato veneto che si trova in Segna. Autorizzò mastro Ladislao preposto della chiesa d’ Ognissanti nel castello di Veszpriin, protonotario della cancelleria regia, a riscuotere il sussidio promessogli dalla Signoria veneta, ed a rilasciarne quitanza in nome d’ esso re (v. n. 101). Data a Zatha nella festa di S. Bartolomeo. 1464, Agosto 30. — V. 1462-1471, n. 87. 101. — 1464, (Ottobre 6). — c. 91. — Ladislao (de Kara) preposito ecc. (v. n. 100) dichiara di avere ricevuto da Paolo Marcoff, segretario ducale rappresentante la Signoria di Venezia, 8000 fiorini d’ oro ungheresi per conto del re d’ Ungheria (v. n. 109). Data a Segna (feria secunda post festum beali Francisci confessoris). 102. — 1464. — c. 173 (152). — Formole usate dal doge nelle lettere alla Signoria durante la sua presenza nella spedizione contro i Turchi (una data portata ad esempio dice: dalla galea ducale, presso i Brioni, 20 Agosto 1464); in quelle della Signoria al doge. Avvertenze : che la bolla di piombo del doge era usata tanto da questo che dalla Signoria ; che il doge scriveva ai rettori intitolando : Ducale Dominium Venetiarum. 1464. — V. 1462-1471, n. 87. 103. — 1465, Aprile 30. — c. 95. — Bolla di papa Paolo II al doge e alla Signoria. Per dare una testimonianza dell affetto che porta a Venezia sua patria, partecipa che, non restando alcun documento autentico dell indulgenza plenaria che si diceva largita da papa Alessandro III ai visitanti la chiesa di S. Marco nel giorno dell’ Ascensione (indulgenza a volta a volta revocata o so- COMMEMOK1ALI, TOMO V. 20