DOGE CRISTOFORO MORO 177 alloggiamento e strami per due mesi. La Signoria comanderà ai rettori dei luoghi ove alloggiassero milizie del C. di osservare quanto sta nel n. 170. I salvocondotti da lui rilasciati in passato siano valevoli ; in avvenire occorrerà la licenza della Signoria. Questa farà far ragione al C. contro tutti i suoi debitori (v. n. 171). Fatta nel castello di Malpaga. — Sottoscritta dal Colleoni e dal Barbarigo, e munita dei loro sigilli. — Atti Bernardino del fu Gregorio Saraceni di Vicenza cancelliere del Barbarigo. 170. — S. d. (1468, Ottobre 24?). — c. 111. —Condizioni della condotta di Bartolomeo Colleoni (in volgare): Ogni lancia avrà 10 carra di legne l’anno. Il letame dei cavalli spetta alle genti d'arme. Ai soldati abitanti ili case proprie si pagherà 1’ affitto. Gli àventi possessioni potranno alloggiarvi, e prelevar tasse non in danaro nei luoghi loro assegnati Avranno tempo due mesi al pagamento dei foraggi ; fieni magri ed erbe non si pagheranno più di grossi 20 il carro ; fieni grassi, grossetti 25 ; e si osservino le norme usate prima della tassazione fatta da Girolamo Barbarigo procur. di S. M. I soldati aventi fieni nei lor beni saran trattati, in fatto di tasse, come gli altri. Circa fieni in loco di stobie si osservi ciò che usavasi prima che il Colleoni andasse in Bomagna. E così rispetto a paglie, prati, pascoli e stobie (v. n. 169). 171. — 1468, ind. I, Novembre 1. — c. 112 t.° — 11 doge coi suoi consigli ratifica ed approva la rinnovazione della condotta di Bartolomeo Colleoni conclusa coll’¡strumento n. 169. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni il cancellier grande e due segretari ducali. — Atti Clemente Tedaldini. 1469, Febbraio 2. — V. 1469, Maggio 18, n. 176. 1469, Marzo 7. — V. 1468, Aprile 7, n. 138. 1471, Agosto. — V. n. 87. 172. — 1469, Marzo 15. — c. 108. — Antonio Ferro capitano veneto della Riviera della Marca al doge (in volgare). Trasmette il n. 173 ; dice che non credendo poter assentire di sua autorità alla richiesta, visto ciò che è occorso in Cesena, ne parlò al rettore veneto in Ravenna il quale gli consigliò di aderire. Manda anche copia della risposta da lui data e chiede istruzioni. Data a Ravenna. 173. — 1469, Marzo 15. — c. 108. — Lorenzo (Zanni) arcivescovo di Spalato, tesoriere papale e governatore generale delle armi nella Marca, al capitano delle barche armate di Venezia (in volgare). Di commissione del papa fa trasportare al Porto Cesenatico per mare 500 some di grano per approvvigionare la città di Cesena. Chiede che le dette barche non diano molestia al trasporto di quel grano, nè al conduttore Lorenzo Fasolo (v. n. 172). Data a Fano. COMME MORIA LI, TOMO V. 23