86 COMMEMORI A LI, LIBRO XIV Fatto in Siena nell’ adunanza dei detti mandanti. Testimoni : Achille de’ Petrucci cancelliere del comune, Nicolò di Lorenzo di Donato operaio della camera e ser Giovanni di ser Mariano not. del capitano del popolo, tutti di Siena. — Atti Lazzaro del fu Benedetto da Siena not. a post, ed imp. 276. — 1453 (1454?), ind. Il, Marzo 12. — c. 124 (123) t.° — Ducale ai rettori di Brescia e a tutti gli altri uffiziali veneti. In considerazione della fedeltà e dei danni sofferti nella guerra dagli abitanti di Corticelle (Pieve) nell’ agro bresciano, e ad istanza dei medesimi, il Collegio, autorizzato dal Senato, li fece esenti per sei anni dai dazi del pane, del vino, delle carni e dalle imbottature. E di ciò si ordina 1' osservanza a chi spetta. Data nel palazzo ducale di Venezia. Seguono annotazioni che simili privilegi furono accordati ai comuni ed agli uomini di Montechiari (sul Chiese) il detto giorno, e di Castenedolo il 20 Marzo. 1454, Marzo, 13 — V. 1453, Marzo 13, v. n. 260. 277. — 1454, Marzo 24. — c, 136 (135) t.° — Forinola (in dialetto) per la publicazione in Venezia del trattato n. 275. 278. — 1454, ind. II, Marzo 29. — c. 131 (130). — Bartolomeo Colleoni capitano d’armi nomina suo procuratore Pietro de’ Taverii da Rovato del fu Giovanni, cittadino di Brescia, per negoziare e concludere la condotta d’ esso mandante ai servigi di Venezia, e fare tutti gli atti relativi. Fatto nel palazzo d’Isnardo Colleoni in Martinengo. —Testimoni: Isnardo del fu Lombardo Colleoni e Francesco del fu Odassio degli Odassii, tutti di Martinengo. — Atti Antonio del fu Bertolino de’ Caffi not. di Bergamo, la cui legalità è attestata da Pietro della Corte podestà a Martinengo pel Colleoni (v. n. 284). 279. — 1454, ind. II, Aprile 1. — c. 162 (161). — Condotta del conte Angelo del fu Gian Martino da S. Vitale, rappresentato da Gabriele del fu Bartolomeo de’ Tonsi suo cancelliere (procura in atti di Alessandro da Villafranca), ai servigi di Venezia con 400 cavalieri per un anno ed uno di rispetto. Fatto nel palazzo ducale di Venezia, nella sala di udienza dei savi di terraferma. — Testimoni due segretari ducali. , 280. — 1454, ind. II, Aprile 3. —c. 117 (116) t.° — Patente ducale che rinnova per sei mesi, e sei di rispetto, dal 19 Maggio venturo, la condotta di Matteo da S. Angelo, capitano della fanteria. Data come il n. 276.