84 COMMEMORI A LI, LIBRO XIV Venezia a ribelli e a nemici del presente reggimento di Bologna, al quale la republica professa inalterabile e verace amicizia, ed a cui è legata da trattato di alleanza fino a tutto l’anno 1458, trattato che Venezia osserverà scrupolosamente (v. n. 240 del libro XIII). Ordina poi a tutti i condottieri, alle milizie, ai cittadini e sudditi di conformarsi a tale dichiarazione. Data nel palazzo ducale di Venezia. 1453 (1454?), Febbraio 12. — V. n. 254. 1453, Febbraio 20 (m. v.). — V. 1454, Aprile \2, n. 284. 1453 (1454?), Febbraio. — V. n. 256. 1454, Marzo 4. — V. 1454, Aprile 12, n. 284. 275. — 1454, ind. II, Marzo 7. — c. 158 (157) t.° — Alfonso re di Aragona, delle Due Sicilie, Valenza, Gerusalemme, Ungheria, Maiorca, Sardegna, Corsica, conte ecc., e i procuratori, del doge di Venezia, nominato nell’allegato A. e del comune di Siena, nominato nell’allegato B, pattuiscono : È stretta alleanza fra le parti al solo scopo di difesa dei rispettivi stati. Correndo Siena pericolo d’ esser offesa, o essendolo, il re, durante la guerra manderà e manterrà in soccorso di essa 5000 cavalieri, 2000 fanti, e a protezione dei porti 4 galee, che obbediranno al comune stesso ; in caso poi che il duca di Calabria figlio del re fosse coll’esercito in Toscana, Alfonso manderà soltanto 3000 cavalli, 1000 fanti e le galee, e il duca darà coi suoi ogni possibile aiuto. Trovandosi in Toscana il re, esso avrà il comando di tutte le predette genti e navi, non però se andasse nel territorio di Pisa o in altri luoghi lontani, nel qual caso lascierà a disposizione di Siena 3000 cavalli e 1000 fanti, a meno che non versi egli stesso in pericolo. In ogni caso egli difenderà Siena e il suo territorio come fossero suoi propri. Si conferma l’alleanza già stretta fra Venezia e Siena (v. n. 186). Acquistandosi dagli alleati alcun luogo entro una distanza di 15 miglia dal confine senese, esso sarà consegnato a Siena, trattene Pisa e Arezzo coi loro distretti e giurisdizioni; potendosi però avere Monte S. Savino, Fojano (della Chiana), Marciano, la torre, il ponte e il castello di Valliano, ed altri piccoli luoghi al di quà delle Chiane nella valle dell’ Ambra; cioè nella valle delle Chiane: Civitella, Oliveto, Battifolle ecc.; nella vai d’Ambra: Ambra, Caposelvi, Bucino ecc., saranno dati a Siena. Saranno in ogni caso preservati i diritti particolari dei senesi nei territori di Pisa e di Arezzo. Siena dovrà mantenere, in tempo di guerra, 400 cavalieri oltre quelli che è tenuta ad avere in forza del n. 186, coi quali assisterà il re e Venezia in Toscana, non fuori. Essa darà transito, e in tempo di guerra anche ricetto (non però in città) e vettovaglie, a pagamento, alle milizie degli alleati nel suo territorio; altrettanto faranno il re e Venezia rispetto alle milizie senesi. Trattandosi dal re e da Venezia pace o altro accordo coi nemici, Siena vi sarà sempre inclusa, potrà intervenire nelle negoziazioni, e avrà assicurate la sua libertà e le sue giurisdizioni; nè si farà la pace se non verso restituzione di quanto essa avesse perduto nella guerra. Colla presente non sarà derogato all' alleanza che Siena ha col papa, contro il quale, nè contro l’impero, essa