DOGE CRISTOFORO MORO 167 di Ancona al doge. Il papa aveva già loro notificato il trattato n. 141 ; ringraziano per la nominazione di quel comune fatta nel n. 142 (v. n. 150 e 152). Data in Ancona. 152. — 1468, Maggio 30. — c. 150 (154). — Gli anziani e il gonfaloniere di giustizia del comune di Lucca al doge. Ringraziano per la nominazione fatta ’di quel comune nel n. 142, e per gli uffici della Signoria e de’ suoi rappresentanti in Roma che condussero all’ accoglimento di Lucca fra i contraenti nel n. 141. Dicono d’aver dato al loro plenipotenziario in Roma 1’ordine di ratificare quel trattato (v. n. 151 e 153). Data a Lucca. 153. — 1468, ind. I, Maggio 31. — c. 157 (155). — Pietro conte figlio del fu Paride di castel Lodrone, avendo ricevuto 1’ allegato, presentatogli da Donato cavallaro ducale in Verona, ne ringrazia il doge e ratifica la nominazione (v. n. 152 e 154). Fatto nella sala grande della rocca superiore di castel Romano. — Testimoni : Bortolo del fu Guadagnino de Vigo di Preore, pieve di Tione, mastro Lazaro del fu Antoniolo del fu Domenico da Cologna della Pieve di Bono (?), Domenico del fu Nicolino Bataiola da Strada della detta pieve e Bartolameo del fu mastro Federico fabbro de Vigo di Preore. — Atti Jacopo del fu Giovanni del fu Boldino della villa di Anglone, comune di Roncone, pieve di Bono, diocesi di Trento, not. imp. Lo stesso giorno, Ugolino de Scherguis assessore del Lodrone attesta la legalità del notaio qui sopra. Data in Pieve di Bono. Allegato : 1468, ind. I, Maggio 24. — Il doge a Pietro e nipoti di Lodrone. Partecipa la nominazione di essi fatta col n. 142, e ne chiede la ratificazione. Data nel palazzo ducale di Venezia. 154. — 1468, Giugno 2. — c. 154 (152) t.° — Lodovico marchese di Saluzzo al doge. Ringrazia per la nominazione di lui fatta nel n. 142; circa la ratificazione di essa egli deve dipendere dal duca di Savoia, il quale mandò già a Roma suoi rappresentanti (v. n. 153 e 155). Data a Saluzzo. 155. — 1468, Giugno 2. — c. 156 (154). — I priori, i governatori del comune e i capitani del popolo di Siena al doge. Ringraziano per la nominazione fatta di quella republica nel n. 142, e dichiarano che avendo, 1’11 Maggio passato, deliberato di entrare nell’ alleanza n. 141 mandarono al loro rappresentante in Roma istruzioni e poteri all’uopo (v. n. 154 e 156). Data a Siena. 1468, Giugno 2. — V. 1468, Giugno 17, n. 163.