132 COMMEMORI AI,r, LIBRO XV 1457, Agosto 5. — V. 1344, Agosto 21, n. 4. 37. — 1457, ind. VI, Settembre 9. — c, 42. — Il doge Francesco Fo-scari, vista l’investitura riferita a! n. 295 del libro XI, visto il privilegio n. 28 del libro XIV, in seguito alla morte di Marsilio Gambara e ad istanza di Brunoro nipote di questo, ratificando le concessioni già fatte come sopra, rinnova a favore del detto Brunoro e dei suoi discendenti maschi legittimi l’investitura dei beni indicati nei succitati documenti a titolo di feudo nobile, regale e gentile. Il Gambara, ivi presente, presta il giuramento di vassallaggio, (v. n. 140). Fatto nella sala delle due nappe del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni: Luca del fu Andrea da Pesaro, Marino del fu Nicolò Zane, Cristo-foro del fu Luca Duodo, Jacopo di Antonio de Me/.zo, Alvise del fu Marco Querini, e i segretari ducali Girolamo de Nicola, Ulisse Aleotti e Giovanni de' Reguardati. — Atti Dionisio Floriano. 38. — 1458, ind. VI, Febbraio 19. — e. 60. — Benedetto Soranzo conte e capitano a Scutari, Luca Contarmi provveditore ad Alessio e Cresi da Molino podestà e Drivasto, rappresentanti la veneta Signoria, e Leca jfLffcg) Du-cagini e fratelli pattuiscono (in volgare) : Venezia perdona ai Ducagini tutte le passate offese e li accoglie per amici. Questi ultimi consegneranno al conte e capitano suddetto la Rogamenia con tutte le sue dipendenze e col territorio di Dagno. Leca consegnerà pure il castello del Salti col suo monte, il qual castello sarà demolito, nè alcuno potrà riedificarlo o abitare sul monte senza il consenso di Venezia. Oltre le ville eh’ ei tiene al di là del monte del Siti/, la Signoria dà in feudo al Ducagini e suoi eredi le ville seguenti sul pendio ed al di quà del monte : Palazzo, Aimelli, Pietra rossa, Scara mani, S. Mirtino, Fontanella, Chimenichi, Lansi, Cragliano, Sista, Jermixi, Caxeghni, e Stefan Progoni, ma esso consegnerà al conte e capitano la villa de i Trossani. Avrà pure in feudo nel piano del Salti, cioè nella Sadrima, le ville di Chotari, dei Darzi e dei Orniti oltre il fiume ladro (Orina?). In ricognizione i Ducagini pagheranno ogni anno al conte di Scutari un doppiere da libbre 10 di cera da spedirsi a Venezia. Essi si provvederanno di sale solamente dallo stato, Ad ogni richiesta della Signoria o de’ suoi rappresentanti faranno arrestare e consegneranno i ribelli che riparassero nelle lor terre. Altrettanto farà Venezia coi Ducagini. Nella presente convenzione è compreso anche Draga Ducagini con tutti i suoi possedimenti. Fatto in Scutari. 39. — 1457, ind. VI, Febbraio 23 (in. v.) — c. 52 t.° — Il doge Pasquale Malipiero, ad istanza dei figli ed eredi del fu Bartolomeo del fu Guidotto da Mon-tagnana, ordina a chi spetta di osservare e far osservare quanto si contiene negli allegati. Data nel palazzo ducale di Venezia.