doge: Marino Gèimani. 97 sboccheranno che i canali che vi entravano nel 1548. Si impedirà l’ingresso delle acque del Fissaro nella Derotta. Resta nel rimanente ferma la convenzione del 1548. E con ciò sia posto fine ad ogni ulteriore contesa. Ad esecuzione del sopraesposto i due principi nomineranno due commissari ciascuno. Sottoscritta dai quattro deputati, e publicata da Giacomo Boldrini, not. e cancelliere dei deputati mantovani, e da Luca Lombardo, notaio dei veneti, nel luogo di riduzione d’ essi deputati fra Ponte Molino e Torre di mezzo, presenti il conte Bennassù Montanari veronese, Annibaie Ghiselli patrimoniale del duca di Mantova e Gian Francesco Bertani. 51. — 1599, Novembre 20. — c. 58. — Breve di papa Clemente Vili al patriarca di Venezia. Gli concede facoltà di ammettere alla professione nel monastero del Corpus Domini di Venezia la novizia Deodata (al secolo Elena) Cievalelli di Zara, figlia di Francesco fattosi mussulmano, dispensandola dal-l’impedimento dell’ età purché abbia passato i 12 anni. Dato e sottoscritto come il n. 47. 1599, Novembre 20. — V. 1599, Dicembre 2, n. 52. 52. — 1599, ind. XIII, Dicembre 2. — c. 63 t.° — Istrumento in cui si dichiara che, avendo il doge concluso col procuratore di Francesco di Lorena conte di Vaudemont (v. allegato A) la condotta di quest' ultimo ai servigi di Venezia come nell’ allegato B, il conte stesso, col consenso di suo fratello Enrico duca di Bar e marchese di Pont-à-Mousson, ratifica e conferma lo. stesso allegato B, promettendone 1’ osservanza. Fatto in Nancy nel palazzo ducale. — Testimoni : Giovanni de Marcossey governatore della provincia Usagorum (Vosagorum? = dei Vosgi) e Giovanni de Beauvau gov. del Bassigny. — Atti Cristierno Rebourselle della dioc. di Toul not. apost. di Nancy. 1599, Dicembre 12. — Gli scabini e giudici di Nancy attestano la legalità del Rebourselle. — Sottoscritta da G. Rambouillet. Allegato A : 1599, ind. XIII, Settembre 23. — Istrumento con cui il conte di Vaudemont suddetto nomina suo procuratore il cav. Ercole Verdelli ciambellano del duca di Lorena, dandogli facoltà di stipulare la condotta d’esso mandante ai servigi di Venezia, e ciò presente e consenziente Carlo III duca di Lorena, e promettendo ratificare quanto sarà per pattuire. Fatto in Nancy nella casa del rogatario. — Testimoni: Giovanni conte di Salm gran maresciallo di Lorena e Donato di Gouenay bailli di Nancy. — Atti di Cristierno Rebourselle. Allegato B : 1599, ind. XIII, Novembre 20. — Patente ducale con cui si fa sapere a tutti i rappresentanti della republica (in volgare) che essendo noto alla Signoria il valore di Francesco di Lorena conte di Vaudemont, anche per le prove datene nelle guerre di Francia, esso fu dal Senato condotto ai servigi di Venezia col grado di generale delle genti oltramontane (eccettuate quelle COMMEMORI ALI, TOMO VII. 13