176 COMMEMORIALI, LIBRO XXVIII. 1632, Aprile 7. — V. 1632, Febbraio 14, n. 51. 1633, Aprile 3. — V. 1634, Marzo 9, n. 58. 1633, Luglio 28. V. 1633, Dicembre 28, n. 56. 52. — 1633, Settembre 6. — c. 27. — Versione in volgare del trattato concluso fra il re di Francia (Luigi XIII) e il duca di Lorena (Carlo IV). Esposte le doglianze del primo contro il secondo per aver questi tenuto pratiche e maneggi contrari ai trattati di Vie, 31 settembre 1631, e di Liverdun, 26 giugno 1632, fatto atti ostili contro gli alleati del re, non tenuto conto del divieto regio circa il matrimonio di Margherita sua sorella col fratello del re (Gastone), non prestato ancora omaggio al re come feudatario del Barrois, nè prestatosi a chiarire altre pretese di quel sovrano da lui oppugnate ; si dichiara che esso duca fece pregare, per mezzo del cardinale suo fratello (Nicolò Francesco), il re di perdono. In seguito a che il cardinale stesso e il cardinale di Richelieu, rappresentante il re, pattuirono : Il duca rinunzia alle alleanze contrarie alla Francia, e ad ogni intelligenza colla casa d’Austria sia in Germania sia in Spagna, e servirà in avvenire il re contro tutti i suoi nemici ; rinunzia ad ogni armamento duranti i presenti torbidi di Germania ; disarmerà tosto che il re avrà la promessa del gran cancelliere di Svezia Oxenstiern (Axel) e dei confedei’ati di questo di cessare da ogni ostilità contro di lui, e che avranno sgombrate le contee di Saverne e Bouquenom occupate di recente, pregando il re di procurargliene la restituzione. Darà entro tre giorni la città di Nancy in mano del re, che potrà mettervi presidio proprio fino alla pacificazione della Germania e allo scioglimento del matrimonio di Margherita, la quale entro 15 giorni sarà consegnata al re, ma potrà stare in detta città ; nonché fino all’ appianamento di ogni vertenza fra i due principi per la possessione degli stati, mantenendo intanto entrambi i diritti che vantano oggi. Si manterrà il sequestro decretato dal parlamento di Parigi fino a completa soddisfazione del re. Il duca conserva tutti i suoi diritti sui propri domini. Il cardinale di Lorena potrà restare in Nancy conservandovi i suoi diritti ed onori meno il comando il comando delle milizie ; per rispetto di lui la guarnigione starà nella citlà nuova ; egli avrà pure una guardia di 100 uomini scelti da lui, però le armi e le munizioni si porteranno in detta città nuova. Il presidio francese non darà molestia alcuna agli abitanti. Se le turbolenze di Germania durassero più di 4 anni, il re restituirà Nancy libera al duca appena siano adempiute le condizioni del presente. Fatto in campo a Nancy. 1633, Settembre 20. — Il duca di Lorena approva quanto sopra, aggiungendo che, oltre la porta che dalla città nuova mette netla vecchia, i francesi possano occupare anche quella detta di Nostra-Donna ; che egli potrà dimorare in Nancy e così pure suo fratello cardinale con tutti gli onori sovrani ; che, scorsi tre mesi, se le condizioni del trattato saranno adempiute, il re restituirà libera Nancy. Data a Charmes. — Sottoscritta dal duca.