140 commemorigli, libro xxvii. 66. — 1017, Settembre 26. — c. 142. — Istrumento (in spaglinolo) in cui si espone : Volendo il re di Spagna ricondurre la pace nella cristianità, e specialmente in Italia, accettò di buon grado che le trattative all’uopo seguissero nella sua corte, e quindi, riconosciute valide le procure date dai principi interessati ai rispettivi rappresentanti (v. allegati C, D, E, F), veduto il n. 62 che approva e ratifica in quanto lo riguarda, ed avendo comandato al governatore di Milano (don Pietro di Toledo Osorio) marchese di Villafranca di eseguirlo ; esso re ordinò la trascrizione nel presente degli articoli già concordati ed approvati in suo nome dal duca di Lerma ili forza di procura rilasciatagli (v. allegato D). Seguono gli articoli (v. all. A), indi si aggiunge che il duca di Lerma e il Gritti, quale rappresentante il duca di Savoia, presenti il nunzio papale ar-civesc. di Capua (Antonio Caetani) e l’ambasciatore francese marchese di Senecey (Enrico di Beauffremont), pattuirono: il re di Spagna e il detto duca osserveranno in quanto li riguarda il trattato d’Asti; saranno restituiti vicendevolmente i luoghi occupati e liberati i prigioni, ed il presente ratificato dalle due parti entro 40 giorni, salve le convenzioni che avesse già fatte esso duca col marchese di Villafranca; si promettono pure che i duchi di Savoia e di Mantova non si offenderanno reciprocamente (v. n. 67). Fatto in Madrid. — Sottoscritto dal Khevenhuller, dal duca di Lerma e dal Gritti. Allegato A : Copia dell’ allegato A del n. 62, omessa la parte relativa a Savoia. In calce ad esso i rappresentanti dell’ imperatore, del re di Boemia e di Venezia ne promettono l’osservanza. Allegato B: S. d. (1612, Gennaio 13). — Sunto del trattato di Vienna, in cui si dichiara: L’arciduca prometterà all’imperatore di far cessare le molestie contro Venezia per parte dei suoi sudditi ; si cacceranno da Segna i corsari; il governatore di quella terra fu già mutato ; fu già cominciato a presidiar Segna con tedeschi; il presidio ne sarà aumentato; tutto ciò sarà eseguito quando Venezia liberi i prigionieri e tolga 1’ assedio ; restando libera la navigazione e mantenendosi buona vicinanza. Allegato C: 1617, Febbraio 3. — Copia del n. 56. Allegato D : 1617, Settembre 14, — Filippo (III) re Castiglia, Leon, Aragona ecc. (grande titolo) dà facoltà a don Francesco Gomez de Sandoval y Boyas, duca di Lerma, marchese di Denia e suo primo consigliere di stato, di intervenire in suo nome nelle trattative fra i rappresenti dell’ imperatore, del re di Boemia, di Venezia e del duca di Savoia per ricondurre la pace. Data a S. Lorenzo (Escuriale). — Sottoscritta dal re e da Antonio de Arostegui (il documento è in spagnuolo). Allegato E : 1617, Febbraio 6. — Ferdinando arciduca d’Austria ecc. (v. n. 60) dà facoltà a Francesco Cristoforo Khevenhuller (v. n. 56) di trattare coi rappresentanti del re di Spagna e di Francia e della republica di Venezia la pacificazione fra esso mandante e quest’ ultima. Data a Graz. — Sottoscritta dall’ arciduca e da Leonardo Gezig.